L'intervista
Il bilancio di Arianna Meloni: “Realizzati tre quarti del programma. Prima di noi l’Italia era allo sbando”
“Non ci chiuderemo mai nei palazzi, Fratelli d’Italia è il partito del radicamento, il rapporto con il territorio per noi è fondamentale. In queste settimane abbiamo raccolto molto entusiasmo, ma anche tanti spunti interessanti per l’azione di governo”. Così in un’intervista all’Unione Sarda, la responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia, Arianna Meloni, parlando dello stato di salute del partito
“Dopo tre anni e mezzo di governo – osserva – cresciamo ancora nel consenso, caso più unico che raro”. Arianna Meloni sottolinea infatti che FdI “si conferma il primo della nazione”. “Anche la coalizione di governo è in salute. Questo è il secondo esecutivo più longevo della storia della repubblica”, aggiunge. Il miglior risultato ottenuto in questi tre anni e mezzo? Il fatto che l’Italia sia “ripartita”. “Tre anni e mezzo fa abbiamo trovato una Nazione allo sbando”.
“Si può sempre fare meglio – prosegue la responsabile della segreteria politica di FdI – Certo avremmo potuto fare di più se non avessimo dovuto gestire la voragine del Superbonus che ci ha lasciato la sinistra: 174 miliardi di euro, quasi quanto i fondi del Pnrr”.
“La legislatura non è finita, abbiamo realizzato i tre quarti del programma”
Sul perché alcuni punti dei programmi elettorali, “come il taglio delle accise”, non siano stati attuati, la sorella della premier precisa che “la legislatura non è ancora finita e le accise le abbiamo comunque ridotte. Ma abbiamo realizzato i tre quarti del programma”. Quanto al risultato del referendum, se abbia acceso un campanello d’allarme per la maggioranza: “Ci ha portati a spingere sull’acceleratore per portare a compimento gli altri interventi necessari a rendere questa Nazione più moderna, attrattiva e competitiva”.
Arianna Meloni sulla riforma della giustizia: “Un’occasione persa”
Arianna Meloni sottolinea infine che “resta una certa amarezza per l’occasione persa sulla riforma della giustizia”. Per la responsabile della segreteria politica di FdI, inoltre, le priorità per la fine della legislatura sono tre: “casa, sicurezza, sanità”.
Infine, se il caso Giuli abbia dato fastidio al partito: “È stato soprattutto un caso mediatico, nella misura in cui è stato montato dalla stampa sul chiacchiericcio. Non ci interessa il gossip – fa sapere – siamo abituati a guardare al risultati”.
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