Evasori alle corde
Guerra ai furbetti del fisco, il record della Meloni: 100 milioni di scontrini in più dopo l’unione di Pos e casse
Cento milioni di scontrini battuti in più, in poco più di due mesi: un record, che segna una svolta nella lotta al “nero” e all’evasioni fiscali, una delle priorità del governo Meloni e del viceministro Maurizio Leo, individuate a inizio legislatura. Lo slogan sul fisco severo ma giusto trova conferma nei dati dell’Agenzia delle Entrate relativi al meccanismo introdotto nella fatturazione dei beni venduti al dettaglio, la connessione tra i Pos e i registratori di cassa.
Fisco e scontrini, il record di aprile
Un piccolo escamotage che come racconta oggi Il Messaggero sta dando grandi risultati. “Da qualche settimana, chi entra in un negozio, che sia un bar, un ristorante o una boutique, noterà probabilmente una sorprendente rapidità nel rilascio dello scontrino fiscale, soprattutto quando il pagamento avviene con carta o bancomat. Una maggiore attenzione che non nasce dal caso, ma da una svolta normativa destinata a cambiare il rapporto tra Fisco e contribuenti”, raccontano le pagine di economia del quotidiano romano. Che spiega come dal 5 marzo scorso sia entrato progressivamente in vigore l’obbligo per gli esercenti di collegare i registratori telematici già censiti presso l’Anagrafe Tributaria ai dispositivi Pos utilizzati per i pagamenti elettronici con grandi risultati nell’emersione del nero.
Non si tratta di un collegamento fisico, ma di un abbinamento “virtuale” tramite un servizio online, disponibile da oggi in area riservata sul sito dell’Agenzia, che riassume le modalità in un link apposito. L’ultima Manovra approvata ha messo in campo questa novità per potenziare i controlli, ma agli esercenti è stato concesso un anno di tempo per adeguarsi alla regola messa nero su bianco nell’articolo 2 del decreto legislativo n. 127 del 2015, al comma 3.
In altre parole, basta nero, nulla sfugge: ogni pagamento o incasso effettuato con carta o bancomat corrisponde a uno scontrino fiscale registrato e trasmesso automaticamente all’Agenzia delle Entrate. Un link che funziona. “Solo nel mese di aprile – scrive il Messaggero – sarebbero stati registrati circa 100 milioni di scontrini in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un incremento di circa 5 miliardi di euro di ricavi emersi”.
I miglioramenti nelle digitalizzazione
“L’incrocio delle banche dati, effettuato grazie al contributo cruciale del partner tecnologico della Pubblica amministrazione, la società pubblica Sogei, sta dando risultati sorprendenti.Ma a sorprendere non sono solo i risultati che si stanno ottenendo sul fronte delle banche dati fiscali necessarie alla lotta all’evasione fiscale. L’Italia, sulla digitalizzazione, ha ingranato la marcia. Lo ha riconosciuto persino un’istituzione solitamente molto attenta e puntuale nel cogliere le mancanze della pubblica amministrazione, la Corte dei conti. Nella sua ultima relazione sullo stato di attuazione del Pnrr, i magistrati contabili hanno spiegato che il Paese sul fronte degli obiettivi di digitalizzazione della macchina pubblica, sta andando non solo velocemente, ma sta facendo anche più del dovuto”, aggiunge Il Messaggero.
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