A Mestre
Gli anarchici tentano l’assalto al gazebo di FdI inneggiando a Cospito e alle foibe. La destra risponde con l’Inno di Mameli (Video)
La denuncia di Raffaele Speranzon: «Noi nel mirino per la difesa e il rafforzamento del 41 bis. Ecco il loro concetto di democrazia»
Al grido di «Fuori Alfredo dal 41 bis» e inneggiando alle foibe, a Mestre un gruppo di anarchici ha tentato un assalto a un gazebo di FdI allestito in vista delle imminenti elezioni comunali. «Una manifestazione per difendere un detenuto al 41 bis come Alfredo Cospito e magari colpire, nel cuore di Mestre, in una Piazza Ferretto gremita di famiglie, bambini e cittadini, il gazebo elettorale di Fratelli d’Italia. È questo il concetto di “democrazia” delle peggiori sinistre: quelle che, incapaci di confrontarsi, scelgono ancora una volta la violenza contro le persone, le istituzioni e la società civile, trasformandola nel loro unico linguaggio. Per questo vanno fermati», ha scritto sui propri social il senatore e coordinatore regionale di FdI in Veneto, Raffaele Speranzon.
Anarchici tentano l’assalto a un gazebo di FdI
«Il messaggio che arriva da una certa sinistra – ha sottolineato – è chiaro: alimentare con ogni mezzo la tensione, lo scontro e il caos, alzando continuamente il livello delle provocazioni. Non si tratta di un episodio isolato, ma della fotografia di un clima pericoloso che richiama derive che il nostro Paese ha già pagato a caro prezzo». L’esponente di FdI ha quindi voluto rivolgere il proprio ringraziamento «alle forze dell’ordine che con il loro pronto intervento hanno impedito che questi potessero assaltare il gazebo, dove c’erano decine di militanti del partito che, mentre gli ultrà di sinistra inneggiavano alle foibe, hanno intonato ad alta voce l’inno nazionale». Una scelta che il vicecapogruppo di FdI in consiglio regionale veneto, Matteo Baldan, ha indicato come «la migliore risposta all’inciviltà» degli anarchici.
Speranzon: «La fotografia di un clima pericoloso»
Per Speranzon, «non è un caso che nel mirino ci sia proprio Fratelli d’Italia». «Il nostro partito – ha ricordato – ha sostenuto con determinazione il pieno utilizzo e il rafforzamento del regime del 41bis, difendendone l’applicazione nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato, come nel caso di Alfredo Cospito». «Una linea chiara, portata avanti dal governo guidato da Giorgia Meloni, che ha ribadito la necessità di non arretrare di un millimetro nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. È evidente – ha consluso il senatore di FdI – che chi contesta queste scelte, arrivando fino alla violenza, non accetta il principio che sia lo Stato a stabilire regole e limiti. Tentano di intimidire chi difende legalità e sicurezza, ma così facendo confermano solo la giustezza di quelle misure e la necessità di applicarle con fermezza».