Un traguardo europeo
Fertilizzanti, successo dell’Italia a Bruxelles. Lollobrigida: sull’agricoltura siamo il governo che ha investito di più nella storia
Quella che si registra oggi per l’Agricoltura italiana è una doppia vittoria, che premia la fermezza del governo Meloni in Europa e rivendica la centralità culturale e strategica del comparto. Da un lato il successo a Bruxelles, con la decisione del Consiglio Ue di sospendere per un anno i dazi sui principali fertilizzanti azotati. Dall’altro, la rivendicazione di un primato storico negli investimenti a tutela del settore primario.
Fertilizzanti, l’Italia incassa il successo in Ue sullo stop ai dazi: la soddisfazione di Lollobrigida
Come rilancia Italpress tra gli altri, allora, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida commenta con viva soddisfazione il traguardo europeo, frutto di una battaglia che l’Italia ha guidato con determinazione fin dallo scorso gennaio. «Accolgo con soddisfazione la decisione del Consiglio Ue di sospendere per un anno i dazi sui principali fertilizzanti azotati utilizzati nella produzione agricola. È un risultato importante che l’Italia e il governo guidato da Giorgia Meloni hanno richiesto con forza e determinazione fin dallo scorso gennaio e che oggi finalmente portiamo a casa».
E ancora. «Una misura concreta che tutela la competitività delle nostre imprese agricole, alleggerisce i costi di produzione e rafforza la sovranità alimentare europea e rende le nostre imprese meno esposte all’aumento dei prezzi. Continueremo a lavorare con la stessa fermezza per difendere il nostro comparto agroalimentare, sostenere chi produce qualità e garantire un futuro più competitivo e autonomo all’agricoltura italiana ed europea».
«Siamo il governo che investito di più nell’agricoltura nella storia»
Non solo. Intervenendo a Roma, nella seconda giornata del Festival del Lavoro 2026, il titolare del Masaf ha tracciato un bilancio incisivo dell’azione dell’esecutivo. In una fase geopolitica complessa, segnata dai rincari energetici e dalle tensioni commerciali causate dalla chiusura dello stretto di Hormuz, la risposta di Roma è stata pragmatica: «Abbiamo investito come nessun governo prima di noi aveva fatto e siamo il governo che nella storia ha investito di più sull’agricoltura. E abbiamo investito anche in termini culturali, rimettendo al primo posto l’agricoltore nelle politiche ambientali».
Lavoro agricolo, la linea del governo: stop allo sfruttamento e sì alla sicurezza
Una svolta che per Lollobrigida è anche e soprattutto culturale, avendo rimesso la figura del produttore al centro delle politiche ambientali, sottraendola all’ideologia green penalizzante. Una disanima a tutto campo, quella del ministro, che conclude il suo intervento concentrandosi sul fronte occupazionale e della legalità. Rispetto al quale il ministro ha infine ribadito la linea rigorosa del governo: stop allo sfruttamento e sì alla sicurezza, grazie a investimenti su macchinari moderni e all’introduzione della condizionalità sociale contro chi abusa dei diritti dei lavoratori.
«C’è bisogno di gente che venga in Italia a lavorare. E non di gente che entri in Italia illegalmente a fare altro»
«Il lavoro è un tema fondamentale più che mai, e abbiamo iniziato a lavorare sulla sicurezza con macchine agricole più sicure. Sulla condizionalità sociale, cioè la possibilità di privare chi abusa dei diritti dei lavori di ricevere benefici pubblici di natura finanziaria. Abbiamo bisogno di gente che venga in Italia a lavorare. E non abbiamo bisogno di gente che entri in Italia illegalmente a fare altro», ha sottolineato e concluso il ministro.
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