Valore etico e sociale
Enciclica, l’apprezzamento del governo e di FdI: un monito a presidio dei valori della nostra civiltà
La presentazione dell'enciclica ha simboleggiato una giornata storica per i deputati e gli europarlamentari di destra. Come ha spiegato il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, le affermazioni di «Papa Leone parlano al cuore e confermano il ruolo centrale della Chiesa nel presidio dei nostri valori»
La presentazione dell’enciclica di Papa Leone ha catturato l’attenzione degli esponenti di Fratelli d’Italia e del governo, che hanno sottolineato l’importanza dell’evento dal punto di vista etico e sociale. Come ha spiegato il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, le affermazioni del pontefice «sono per noi dense di significato e di importanza. Parlano al cuore e confermano il ruolo centrale della Chiesa nel presidio dei valori su cui si è fondata la nostra civiltà. Forte è stato anche il richiamo alla responsabilità genitoriale e alla necessità di porle al centro dell’azione politica. Un incoraggiamento indirizzato a governo e Parlamento per proseguire il lavoro teso ad aiutare le famiglie nel proibitivo compito di gestire il rapporto dei minori con il mondo digitale».
Enciclica, Rampelli: presidio dei valori della nostra civiltà
Il vicepresidente della Camera, riferendosi alle raccomandazioni del pontefice, ha ricordato che «la certificazione anagrafica è la reale possibilità di proteggere i minori di 14 anni dall’assalto dei social e dall’imboscata tesa dalla realtà virtuale, a volte idilliaca quanto ingannevole altre mortifera e potenzialmente plagiante. Garantire l’incolumità mentale, cognitiva e psicologica dei nostri figli è interesse della comunità nazionale che oggi si trova disorientata e spaventata da questo formidabile potere di manipolazione».
Calderone: è un monito che guida l’azione del ministero
«Accolgo con viva attenzione la prima lettera enciclica di Papa Leone XIV, magnifica humanitas, dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale»’. Così in una nota il ministro del Lavoro, Marina Calderone. “L’innovazione tecnologica deve sempre restare al servizio dell’uomo, della sua dignità e del bene comune, senza mai trasformarsi in uno strumento di disumanizzazione o di emarginazione sociale. È un monito che sentiamo fortemente nostro e che guida l’azione del ministero». aggiunge.
FdI: le tecnologie devono essere al servizio dell’uomo
Anche il deputato Massimo Milani ha evidenziato che le tecnologie «devono essere al servizio dell’uomo, e non il contrario come spesso accade. Nell’era digitale il Pontefice ci illumina a preservare e custodire una magnifica umanità affrontando la sfida epocale dell’intelligenza artificiale, sempre avendo a mente di non trascurare o svilire l’esistenza umana».
Ecr: «Una giornata storica»
«È stata una giornata storica, che ci riempie di orgoglio per la quale ringraziamo il Santo Padre. Non è un caso che sia stato scelto l’intergruppo per la Demografia come il primo della storia accolto dal Santo Padre – ha sottolineato l’eurodeputato Paolo Inselvini -. Abbiamo dato un messaggio di unità sui temi della demografia e della famiglia con la presenza delle più alte cariche sul tema, evidenziando l’importanza di tutelare la dignità della Vita in tutte le sue fasi. Questo segna quelle che per il Papa e per la Chiesa devono essere le priorità assolute per le istituzioni e per l’Europa intera».
Sberna: la denatalità non è solo un dramma sociale
Sulla stessa linea d’onda anche Antonella Sberna vicepresidente del Parlamento Ue: «Senza persone non c’è produttività, non c’è innovazione, non c’è industria. La denatalità non è solo un dramma sociale, è il primo freno alla nostra economia. La Commissione ha rimesso la demografia tra le priorità, e adesso tocca a chi siede nelle istituzioni tradurla in scelte vere, sulla casa, sul lavoro, sulla conciliazione, sulla tenuta dei territori. Investire in famiglie e giovani non è una spesa, è la prima politica industriale di cui l’Europa ha bisogno».
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