Che Guevara de' Noantri
Dibba al lavoro per il suo nuovo partito. È pronto a sparigliare il campo largo e a far saltare il tavolo
Dibba scalpita e scalda i muscoli per la nuova discesa in campo. Dopo anni di buen retiro in giro per il mondo, tra video on the road, diari in stile Indiana Jones e , il grillo parlante del movimento 5Stelle ha iniziato la campagna acquisti per un nuovo partito muscolare: massimalista e radicale. Alessandro Di Battista è pronto a candidarsi per le politiche con una squadra rigorosamente pro Pal che occhieggia al mondo antagonista scavalcando a sinistra Avs. Un’ipotesi che manderebbe definitivamente in tilt il campo largo sparigliando gli equilibri che ruotano intorno all’asse Schlein-Conte.
Di Battista pronto a scendere in campo e sparigliare il campo largo
Stando ai boatos e alle ricostruzioni di alcuni quotidiani il grillino della prima ora, quella del vaffa e della scatola di tonno, poi fuoriuscito per protesta contro la fiducia al governo Draghi, starebbe per lanciare un nuovo movimento. Di ispirazione anti-atlantista, rigorosamente filopalestinese anti-sistema. Palestra per il battesimo della nuova creatura la sua associazione fondata nel 2023, Schierarsi. Che già raccoglie molti ex pentastellati delusi dalla gestione Conte, finito (orrore degli orrori) in coalizione con Matteo Renzi. L’operazione è accompagnata da molto suspense. “Stiamo raccogliendo le firme, per ora non posso dire altro”, dice Barbara Lezzi, ex ministra per il Sud, un tempo donna simbolo del movimento”. Pronta per la nuova sfida anche l’ex sindaca grillina Virginia Raggi, l’ex senatrice Elena Fattori e il commercialista Danilo Puliani. Tra i nomi che circolano anche il magistrato antimafia Nino Di Matteo, grande difensore dei fuor d’opera di Nicola Gratteri durante la campagna referendaria.
Nel nuovo partito Raggi, Albanese e magistrati militanti
Ma Dibba, reduce da spettacoli teatrali tratti dal sua ultima fatica “Scomode Verità”, ospite fisso a DiMartedì, punterebbe ancora più in alto con Francesca Albanese, la relatrice speciale dell’Onu, militane doc, portabandiera della causa palestinese, spina nel fianco del Pd, costretto a scaricarla. Un profilo perfetto per la causa e dare filo da torcere alle sinistre riformiste e al Nazareno, sempre in bilico sui dossier internazionali. Spaccato a metà come una mela tra antagonisti filo-Hamas e filo-israeliani. Insieme alla compagna Francese, armi in pugno contro la narrazione corrente dei conflitti russo-ucraino e mediorientali.
Un terremoto per le opposizioni in cerca di federatori e programma
Il progetto di Di Battista, per ora in cantiere, è un terremoto per le opposizioni alla ricerca disperata di un federatore, di una leadership riconosciuta e di un programma unitario. Il Che Guevara de’ Noantri punta a raccogliere l’elettorato radicale, rosicchiano consensi alla coppia Bonelli-Fratoianni. Un porto sicuro per gli astensionisti incalliti delusi dall’imborghesimento del movimento 5Stelle. Una ‘scomoda verità” per Conte e Schlein.
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