L'Analisi di Bruxelles
Conti pubblici, lotta all’evasione e lavoro a «livelli record»: l’Ue mette nero su bianco i risultati dell’Italia
La Commissione loda i risultati delle politiche economiche e finanziarie del governo. Osnato: «A chi usava il "ce lo chiede l'Europa" per bastonare gli italiani, oggi rispondiamo con "ce lo riconosce l'Europa"»
Conti pubblici, fisco, banche, mercato del lavoro a «livelli record». È una promozione piena quella che arriva dalla Commissione Ue per le politiche economiche e finanziarie del governo Meloni. Il giudizio positivo è contenuto nell’Analisi sugli squilibri macroeconomici di Bruxelles, visionata dall’agenzia di stampa Ansa.
Le lodi di Bruxelles all’Italia su economia e finanza
Nel testo viene sottolineato che «l’Italia ha continuato ad attuare misure che migliorano la qualità delle finanze pubbliche, riducono l’evasione fiscale e sostengono la sostenibilità di bilancio». L’Analisi sottolinea, inoltre, che il governo «ha introdotto diverse misure contro l’evasione fiscale negli ultimi anni» con «un sistema completo di compliance fiscale digitale», che si basa sulla fatturazione elettronica e la trasmissione digitale dei dati. E, ancora, «sono attesi ulteriori miglioramenti nella riscossione nel medio termine», scrive la Commissione, lodando il rafforzamento del settore bancario e i «livelli record» del mercato del lavoro.
Osnato: «Da “ce lo chiede l’Europa” a “ce lo riconosce l’Europa”»
«La Commissione europea promuove l’Italia sulla qualità delle finanze pubbliche, sulla lotta all’evasione fiscale, sulla sostenibilità di bilancio, sul settore bancario e sui livelli record del mercato del lavoro. Non lo dice un ministro in conferenza stampa, non lo dice un giornale di area: lo dice Bruxelles, nell’analisi sugli squilibri macroeconomici. Difficile trovare una fonte più gradita a chi ci ha fatto la morale per anni», ha commentato il presidente della Commissione Finanze della Camera, Marco Osnato.
«Nessuno è profeta in patria: bisogna aspettare che sia Bruxelles a certificare ciò che questo governo ha costruito. Credo che i fantomatici 21 condoni li abbiano visti solo a sinistra. L’Europa certifica oggi esattamente il contrario di ciò che la sinistra ha raccontato per anni. A chi usava il “ce lo chiede l’Europa” per bastonare gli italiani, oggi rispondiamo con “ce lo riconosce l’Europa”», ha concluso Osnato.
Bignami: «Un importante riconoscimento al lavoro del governo»
Per il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, «il giudizio positivo della Commissione europea rappresenta un importante riconoscimento del lavoro serio e concreto portato avanti dal governo guidato da Giorgia Meloni». «I risultati ottenuti nella lotta all’evasione fiscale, nel rafforzamento del sistema bancario, nella sostenibilità dei conti pubblici e nell’occupazione – ha proseguito – dimostrano che l’Italia ha intrapreso una strada di credibilità e crescita. I livelli record del mercato del lavoro e i progressi nella digitalizzazione fiscale confermano l’efficacia delle politiche del governo».
«L’Italia torna così a essere considerata in Europa una Nazione affidabile, solida e capace di coniugare crescita economica, rigore nei conti e sostegno al lavoro. Un risultato – ha concluso Bignami – che premia la determinazione e la coerenza dell’azione del governo Meloni».