Meloni e Macron protagonisti
Coalizione europea anti-droghe, al via misure congiunte contro il narcotraffico e le rotte marittime
Nuovo step della Coalizione europea contro le droghe. A margine del Vertice della Comunità Politica Europea di Yerevan (Cpe), la premier Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron hanno presieduto congiuntamente la seconda riunione della Coalizione Europea contro le Droghe (Ecad). “Iniziativa italo-francese che si propone di rafforzare concretamente la cooperazione in ambito Cpe nel contrasto al traffico di droga, incluse le droghe sintetiche, e nella prevenzione e nel recupero dalle dipendenze”, si legge sul sito di Palazzo Chigi.
Meloni e Macron presiedono la Coalizione europea contro le droghe
La nota informa che le nazioni aderenti, le istituzioni europee e il Consiglio d’Europa hanno discusso le iniziative concrete di cooperazione proposte da Italia e Francia per il 2026. E adottato una nuova dichiarazione congiunta per indirizzare il lavoro dei prossimi mesi. Rafforzare la lotta al narcotraffico, in particolare via mare, contrastare i flussi finanziari illeciti e ridurre domanda e danni legati al consumo di droga: sono queste le tre priorità indicate dai leader nel documento finale. In particolare, i leader concordano sulla necessità di concentrare l’attenzione su tre pilastri distinti. “Contrastare il traffico illecito di droga”, “affrontare le minacce associate dei flussi finanziari illeciti” e “rafforzare le misure politiche per ridurre la domanda”.
Dichiarazione congiunta per la lotta al narcotraffico
Particolare attenzione viene riservata alle rotte marittime, da cui transita la maggior parte degli stupefacenti: “Oltre l’80% delle droghe illecite che entrano in Europa viene contrabbandato via mare”, si legge nello statement. Da qui la necessità di rafforzare la sicurezza portuale, migliorare la cooperazione tra pubblico e privato e sviluppare sistemi di allerta precoce. I Paesi partecipanti si impegnano inoltre a intensificare le operazioni in mare, aumentando il coordinamento delle risorse navali per intercettare i carichi di droga, e a contrastare nuove modalità di traffico come i “narco-sottomarini”.
Il monitoraggio delle rotte marittime e il contrasto al riciclaggio
Sul fronte finanziario, i leader evidenziano come il contrasto al riciclaggio e alla corruzione sia parte integrante della strategia antidroga, puntando anche su sanzioni e maggiore cooperazione nel sequestro dei beni criminali, inclusa l’attenzione all’uso delle criptovalute. Infine, ampio spazio è dedicato alla prevenzione e al recupero.
Più potere agli osservatori nazionali e ai sistemi di allerta
“Le politiche sulle droghe possono ottenere risultati duraturi solo attraverso azioni mirate verso le popolazioni vulnerabili, in particolare i giovani”. Tra gli obiettivi, il rafforzamento degli osservatori nazionali sulle droghe e dei sistemi di allerta sulle nuove sostanze. I leader ribadiscono l’impegno a proteggere i cittadini europei dai rischi legati anche alle droghe sintetiche e annunciano iniziative per affrontare le minacce emergenti, tra cui la creazione di una rete regionale nei Balcani occidentali per il controllo dei precursori chimici.