Bufera politica
Bambini delle elementari in “gita” in mezzo ai clandestini: lavaggio del cervello a Trieste. Dal ministero verifiche in corso
La vicenda resa nota dall'europarlamentare Anna Cisint. Gli alunni hanno raccontato l'assurda iniziativa scolastica. Hanno camminato bendati e scalzi sui sassi per comprendere le condizioni vissute dai migranti nella rotta balcanica. Interrogazione di FdI
Siamo all’assurdo immigrazionista. Alcuni bambini raccontano di aver partecipato a un’attività scolastica che prevedeva anche una simulazione delle difficoltà affrontate dai migranti durante il viaggio lungo la rotta balcanica. Gli studenti spiegano di aver camminato bendati e scalzi sui sassi per comprendere simbolicamente alcune condizioni vissute durante quei percorsi. Si tratta di una “gita” scolastica organizzata per alcune classi quinte della Scuola primaria “Arpalice Cuman Pertile” di Marostica (Vicenza). Un assurdo denunciato pubblicamente in un video dall’europarlamentare della Lega Anna Cisint. Si tratta di un “attività didattica” sulla quale vuole vederci chiaro l’Ufficio scolastico regionale (Usr) per il Veneto. Che ha immediatamente avviato le opportune verifiche sulla vicenda. Si intende verificare le modalità didattiche delle attività disposte; e le modalità di svolgimento delle stesse. E’ quanto si legge in una nota. Il ministero dell’Istruzione e del Merito monitorerà con la massima attenzione gli sviluppi della vicenda.
Bambini delle elementari trai clandestini. Progetto o lavaggio del cervello?
Anna Cisint ha reso nota il progetto ideato dalla scuola per fari incontrare gli alunni di con i migranti presenti in piazza Libertà. Nel video sono alcuni bambini che raccontano come si è svolta l’attività. Commentando il filmato, Anna Cisint, sempre molto vigile contri i tentativi di propaganda islamica nella società a vari livelli, ha parlato di “lavaggio del cervello”. E ha definito “vergognosa” l’iniziativa. L’europarlamentare ha inoltre annunciato l’intenzione di presentare un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Nel suo intervento, Cisint ha contestato sia le modalità educative utilizzate durante il progetto scolastico; sia la scelta di accompagnare i bambini in piazza Libertà a Trieste, area non facile, spesso al centro del dibattito cittadino sui temi dell’immigrazione e della sicurezza. L’esponente della Lega ha dichiarato: “Delle maestre di una scuola elementare di Marostica hanno fatto un lavaggio del cervello a dei bambini piccoli e li hanno portati a Trieste in piazza Libertà”. (Qui il video).
Interrogazione di FdI
L’onorevole Silvio Giovine (FdI) ha depositato un’interrogazione parlamentare – si legge su Triesteprima.it. Sostenendo che gli alunni sarebbero stati coinvolti “in un percorso esperienziale volto a farli immedesimare nel cammino di migranti irregolari. Costretti a sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine”. L’europarlamentare Elena Donazzan (FdI) ha parlato di “deriva ideologica gravissima”, di “propaganda politica. E di bambini “utilizzati per veicolare messaggi ideologici”. Definendo il coinvolgimento della cooperativa Conca d’Oro di Bassano del Grappa “un’iniziativa scellerata, evidentemente ispirata da una visione ideologica estrema”. “È inaccettabile – ha aggiunto- che dei minori vengano fatti immedesimare in clandestini costretti a sfuggire ai controlli delle Forze dell’ordine. Che meritano rispetto e riconoscenza per il lavoro quotidiano che svolgono a tutela della sicurezza dei cittadini”. Ma il Pd definisce invece l’episodio “un’iniziativa educativa di alto spessore civico, costruita all’interno dell’autonomia scolastica e con la condivisione delle famiglie”. Come ti sbagli? propaganda avanti tutta.
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