Libertà di stampa? Dipende...
Vietato svelare le “magagne” dei M5S: pentastellati all’attacco di Libero, Giornale e Tempo per l’inchiesta su Scarpinato
+ Seguici su Google DiscoverAmpia solidarietà da parte del centrodestra a Il Giornale, Il Tempo e Libero oggetto di un attacco da parte del M5S insofferente alla pubblicazione delle intercettazioni del proprio senatore ed ex pm Roberto Scarpinato e del suo ex collega magistrato Gioacchino Natoli, dalle quali sono emersi insulti ai familiari di Borsellino e quello che è apparso come un tentativo di mettersi d’accordo per indirizzare l’audizione del secondo in Antimafia dove il primo siede come commissario. Secondo i pentastellati, si tratterebbe di una «campagna di fango» contro «un eroe dell’antimafia», come definiscono Scarpinato, «basata sul nulla».
Libertà di stampa a corrente alternata per i Cinquestelle
«Il tenore degli attacchi dei Cinquestelle di ieri rivolti a il Giornale e al suo direttore, così come a il Tempo e a Libero sono inqualificabili. La libertà di stampa e di pensiero, in un ordinamento democratico, non possono trovare offesa e intimidazione da parte di esponenti di partiti politici e tantomeno da autorevoli esponenti del parlamento», ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. «Questo clima di odio – ha aggiunto – non può essere alimentato da chi rappresenta il popolo italiano, alle redazioni e ai direttori dei giornali vittime di questo attacco vada la mia più sincera solidarietà».
La solidarietà del centrodestra a Giornale, Tempo e Libero
Per il capogruppo di FdI al Senato, Lucio Malan, che ha espresso solidarietà alle redazioni, «il trattamento riservato ai giornalisti» da parte del M5S è «ancor più vergognoso dell’intreccio tra Scarpinato e Natoli, con annesse volgarità riferite ai familiari di Paolo Borsellino». «Dato il loro costante uso strumentale della Costituzione, forse dimenticano che la libertà di stampa vale anche per chi riporta notizie per loro scomode», ha sottolineato Malan, invitando piuttosto Scarpinato a fare «chiarezza su quanto sta emergendo dal lavoro della commissione Antimafia sull’inchiesta Mafia e Appalti».
La richiesta di spiegazioni a Scarpinato
Di «gravissimo quanto paradossale attacco frontale» ha parlato il presidente della Commissione Editoria della Camera, Federico Mollicone. «Per i Cinque Stelle la libertà di stampa sembra essere un valore a corrente alternata: essa è sacra solo quando funge da megafono alle loro tesi, trasformandosi invece in “propaganda” non appena l’informazione esercita il legittimo diritto di cronaca su vicende scomode, come quelle che riguardano il senatore Scarpinato». Il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, parlando di comportamento “orwelliano”, ha invitato i Cinquestelle a chiedere «al loro senatore spiegazioni, evitando di infangare il nome di Paolo Borsellino», invece di «attaccare i giornalisti che fanno il loro lavoro».
Un «attacco coordinato» alla stampa libera
Sara Kelany, deputata di FdI e membro della Commissione Antimafia, ha rivolto una domanda ai pentastellati: per loro «la libertà di stampa vale solo a fasi alterne?». «Dei quotidiani liberi e coraggiosi – ha ricordato – hanno fatto emergere vicende scandalose, raccontando il contegno tenuto dal senatore Scarpinato, che da membro della Commissione Antimafia ha preparato a tavolino l’audizione di Natoli, indagato per aver insabbiato il filone Mafia e appalti». Per Kelany, dunque, «è inutile che i 5 stelle parlino di macchina del fango: le intercettazioni sono chiare e non lasciano spazio a dubbi, anche là dove insultano la famiglia Borsellino e lo stesso giudice. E mentre i 5 stelle orchestrano un attacco coordinato alla libera stampa provando a distrarre dalla questione principale e il senatore Scarpinato resta aggrappato alla poltrona della Commissione Antimafia per non essere audito, noi tributiamo ai giornalisti ed ai direttori attaccati tutta la nostra solidarietà».
L’«impossibilità» per Scarpinato di rimanere in Antimafia
Per il senatore azzurro e presidente della Commissione Esteri, Maurizio Gasparri, «Scarpinato e Natoli dovrebbero chiedere scusa per le loro parole» e «Scarpinato deve prendere atto dell’impossibilità di stare in Commissione antimafia dopo che è emersa con chiarezza la sua attività in connessione con Natoli, alla vigilia dell’audizione di questo ex magistrato nella Commissione stessa». Quanto agli «attacchi a una stampa libera che sta facendo una coraggiosa informazione in materia di antimafia», Gasparri li ha definiti «inaccettabili» esprimendo «piena solidarietà ai giornalisti che stanno conducendo inchieste importanti: il loro lavoro va rispettato e, semmai, tutelato non certo fatto oggetto di minacce e di insulti».
Ultima notizia
Prime campanelle: 7 settembre
Ecco le date del calendario scolastico 2026/2027: le domeniche “bruciano” festività e ponti, ma non per tutti
Cronaca - di Eleonora Guerra