Il sondaggio
Terremoto Salis a sinistra: clamoroso sorpasso a Schlein e Conte come anti-Meloni. E Renzi gode
+ Seguici su Google DiscoverNon è certo un bel periodo per Elly Schlein, stretta tra l’incudine di Giuseppe Conte e il martello, è il caso di dirlo visti i suoi trascorsi sportivi, di Silvia Salis. Nei giorni in cui si infiamma il dibattito sulle Primarie del centrosinistra, un sondaggio rovina la vigilia del 25 Aprile alla segretaria del Pd.
Il sondaggio che incorona Silvia Salis e rovina Schlein e Conte
Sivia Salis batte Giuseppe Conte ed Elly Schlein, secondo le rilevazioni di Termometro politico: per il 17,8% degli intervistati la sindaca di Genova sarebbe il profilo ideale da contrapporre a Giorgia Meloni alle prossime elezioni, mentre il presidente del Movimento 5 stelle si ferma al 17,6% e la segretaria del Partito democratico addirittura al 15,1%. In realtà, però, per il 40,4% il nome su cui puntare per poter vincere le elezioni contro l’attuale presidente del Consiglio sarebbe un altro, mentre il 9,1% non sa rispondere.
Andando a incrociare le risposte con le intenzioni di voto, se Conte ottiene il favore dell’88% degli elettori M5s, dall’altra parte la segretaria del Pd viene appoggiata solo da un elettore dem su due. Salis, dal canto suo, ‘sfonda’ tra gli elettori di Italia viva, ottenendo il 76% delle preferenze da chi vota il partito di Matteo Renzi. Ma la sindaca di Genova è la preferita anche per chi vota Azione, ottenendo il 40% delle preferenze. Si conferma, in questo modo, l’idea che Salis sia un candidato particolarmente gradito al centro.
Ma il fattore S è un problema anche per un altro motivo…
La presenza di Silvia SALIS nelle primarie allargate del centrosinistra, secondo le valutazioni demoscopiche di Yoodata, potrebbe sottrarre a Elly Schlein una quota decisiva di voto Pd, rendendo più probabile la vittoria di Giuseppe Conte”, afferma in un comunicato Alessandro Amadori, psicologo, docente di Comunicazione Politica all’Università Cattolica di Milano e Direttore Scientifico di Yoodata. “Le rilevazioni più recenti mostrano che il bacino potenziale di Salis coincide in larga parte con quello della segretaria Pd, soprattutto tra elettori urbani, progressisti e sensibili ai temi civili. In uno scenario senza Salis, Schlein e Conte risultano sostanzialmente appaiati, con un vantaggio limitato per l’una o per l’altro a seconda dell’affluenza. Ma con Salis in campo, il voto democratico si frammenterebbe, e la segretaria perderebbe tra i 6 e gli 8 punti percentuali, mentre Conte rimarrebbe stabile grazie alla maggiore compattezza del voto M5S su di lui”.
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