La recensione
Shopping pericoloso, il noir che racconta la tratta delle donne e delle schiave bianche
Il libro di Stefania Giacomini affronta un problema importante che riguarda da vicino milioni di donne nel mondo
Tra le pieghe impeccabili dell’haute couture si annida un’ombra scomoda. Con “Shopping.Pericoloso” Stefania Giacomini firma un noir sofisticato, dove la moda diventa specchio incrinato di una realtà taciuta: la tratta delle schiave bianche.
Sul filo teso tra Roma e Lisbona, tra vetrine scintillanti e salotti ovattati, si muovono tre donne – simboli involontari di una lotta sotterranea – trascinate in un gioco di seduzione e potere dove l’apparenza è arma e trappola insieme. Un romanzo che sfila con grazia sul crimine tra bellezza e denuncia, trasformando il glamour in coscienza narrativa.
Due capitali europee a confronto. Roma e Lisbona sono gli scenari di ‘Shopping pericoloso’ (Editrice AllAround) della giornalista e scrittrice Stefania Giacomini nel racconto che oscilla tra mondanità e thriller e riaccende l’attenzione su un fenomeno ancora troppo sottaciuto. Il romanzo inizia con una trama piena di curiosità e di glamour nella moda, nell’arte e nella architettura delle due città e poi si trasforma in una disavventura per le tre protagoniste (Larissa,Junko ed Ingrid) che vengono prese di mira da una banda dedita alla tratta.
Un tema di attualità
“Un tema che sembra appartenere al passato mentre, purtroppo è di grande attualità – dice l’autrice – ho letto dati inquietanti. Anche Papa Francesco nei suoi Angelus ha denunciato il traffico di esseri umani che tocca nel mondo 43 milioni di persone. Dati che con i conflitti in corso in più parti del mondo sono destinati, purtroppo, a crescere. Io ho voluto porlo di nuovo all’attenzione di tutti pur ambientando il romanzo nel mondo della moda perché non si è sicure in nessun ambiente”. E il fenomeno è stato discusso anche durante in uno dei recenti G7 dalla presidente del Consiglio come uno dei temi più urgenti da affrontare.
“In questo scritto- scrive Giuseppe Femia- sembra risuonare la chimica degli schemi: una dinamica psicologica che ci porta, inconsapevolmente, a rivivere vecchie ferite nella speranza di guarirle – di vincere lo schema – di dominarlo”.
“Si osservano nei personaggi diversi incastri che sembrano proprio schemi che si rinforzano e annebbiano la lucidità di analizzare il rischio”.
“Le protagoniste-aggiunge Femia- sono vittime di inganno, manipolazione e di narcisismo quasi maligno nella sua espressione.”
“Chimica degli schemi è la dinamica relativa all’attrazione inconsapevole che si può provare verso personalità che ricordano e risvegliano ferite emotive profonde, un desiderio che porta paradossalmente verso qualcosa, o meglio qualcuno, che sarebbe in teoria ‘non-desiderabile’”.
Il rapporto delle Nazioni Unite
Secondo un rapporto delle Nazioni Unite sono state individuate oltre 75 mila vittime di tratta in oltre 110 paesi. Tra queste oltre il 70 per cento è rappresentato da donne e di queste ben il 77 per cento è oggetto di sfruttamento sessuale, il 14 per cento per lavoro forzato e il resto per altri scopi come matrimoni forzati, servitù domestica e forzata.
Sul tema c’è stata una prima legge di valenza transnazionale nel 2003 che aveva capito il grande dramma anche nel nostro paese ma con la rete internet il fenomeno invece di diminuire è aumentato, ben 150 miliardi di siti in tutto il mondo per la tratta, e si parla di vittime sempre più giovani, di bambine e bambini di 8-9 anni.
Questa terribile piaga “sfigura la dignità umana – l’autrice ricorda le parole del Pontefice – “in troppi luoghi e in troppe situazioni le donne sono messe in secondo piano, considerate come oggetti”. “Mi auguro che questo libro – continua Stefania Giacomini – possa stimolare le istituzioni in quanto il fenomeno non si può affrontare singolarmente e necessita una efficace comunicazione sul tema”
Il contrasto al crimine
“Shopping pericoloso” e l’autrice, infatti, sono stati ospitati nell’aprile del 2024 in Europarlamento per un dibattito più ampio, sul “Traffico di esseri umani” dal titolo Shopping pericoloso contrasto al crimine della schiavitù moderna, con interventi di esponenti del Vaticano (Jose Luis Bazan del Comece), di magistrati presso l’UE (Federica Fiorillo) per aggiornamenti normativi, di psicologi (Maddalena Cialdella), di esponenti della cultura, del cinema, dell’informazione (Mita Medici, Maria Letizia Gorga, Annapaola Ricci, Pino Ammendola) e della moda (Stefano Dominella) per offrire non solo diversi punti di vista ma anche proposte per sensibilizzare il più possibile la società europea e mondiale.
Nel marzo 2025 Shopping pericoloso è stato presentato oltre che in Campidoglio, all’Istituto di Cultura Italiano a Miami nell’ambito di una conferenza dell’autrice ed anche alla Florida International University a studenti che studiano la cultura e lingua italiana. Shopping Pericoloso è un racconto che inquieta, affascina e interroga. Come afferma Stefano Dominella, presidente della Maison Gattinoni: “È un libro che intreccia luce e inquietudine, e che trasforma il lusso in riflessione sociale”. Il romanzo ha ricevuto due riconoscimenti letterari: targa Speciale Roma Città Eterna al Premio Letterario Roma International 2025. Premio di Merito alla 17 edizione al Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica 2025