Cosa prevede la norma
Automotive, 631 mln alle imprese per ricerca e sviluppo: il 40% dei fondi al Sud. Urso: «Sosteniamo innovazione e tecnologie avanzate»
Le imprese della filiera automotive avranno a disposizione 631 milioni di euro per realizzare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico. A prevederlo è il decreto direttoriale emanato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che definisce l’apertura dello sportello agevolativo nell’ambito degli Accordi per l’innovazione. Le risorse – si sottolinea dal ministero guidato da Adolfo Urso – rientrano nello stanziamento previsto dal DPCM Automotive del 10 giugno 2026. Lo sportello online aprirà alle ore 10.00 del 25 novembre prossimo e sarà gestito da Mediocredito Centrale, in qualità di gestore del Fondo Crescita Sostenibile, insieme a primari partner bancari e scientifici. Le domande potranno essere inviate attraverso la piattaforma online fondocrescitasostenibile.mcc.it.
Urso: sosteniamo la ricerca accompagnando le imprese
Il ministro Urso ha spiegato che “Con queste risorse sosteniamo ricerca, innovazione e tecnologie avanzate per la competitività della filiera automotive, accompagnando le imprese nello sviluppo di nuovi veicoli e componenti e nella riconversione verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo, anche a potenziale dual-use”.