Il gesto, l'esempio
Salva la prof accoltellata, Valditara premia lo studente eroe: “Sei un esempio di coraggio”
L'iniziativa: "Istituiamo un premio per quei giovani indicati dalle scuole che sapranno realizzare al meglio quei valori del rispetto, della solidarietà che portino i giovani ad essere cittadini consapevoli"
+ Seguici su Google DiscoverLe ha salvato la vita, difese la professoressa di francese Chiara Mocchi, accoltellata a un suo studente di 13 anni nel marzo scorso a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. Il ministro dell’istruzione e del merito Valditara ha voluto incontrare lo studente coraggioso nella sede del ministero. “Volevo ringraziare lo studente che ha tenuto un comportamento molto coraggioso, dimostrando grande senso civico e grande spirito di solidarietà: sono valori che noi dobbiamo incoraggiare a partire dalle nostre scuole, nella società. Lui è stato un esempio”. Quel 25 marzo è scolpito nelle cronache e nel cuore di tutti gli italiani. L’accoltellamento, l’emorragia, i soccorsi, il trasporto in eliambulanza e la paura di non farcela. L’alunno era intervenuto mentre l’insegnante era a terra sanguinante e le ha salvato la vita.
Valditara incontra e premia lo studente che difese Chiara Mocchi
“Ho voluto ringraziare anche l’intera comunità scolastica – ha sottolineato Valditara -. Non soltanto l’operatrice scolastica e i docenti che si sono immediatamente prodigati per il loro comportamento altrettanto coraggioso. Ma una comunità scolastica, anche i compagni del ragazzo, che hanno dimostrato grande solidarietà, grande affetto. Un legame molto forte e molto stretto che ha valorizzato un gesto particolarmente nobile. Quindi questa è una medaglia che va a tutta la scuola”.
Valditara: “Dobbiamo lanciare messaggi positivi”
Un gesto che è d’insegnamento. Oggi ha annunciato il ministro, “istituiamo un premio per quei giovani indicati dalle scuole che sapranno realizzare al meglio quei valori del rispetto, della solidarietà: quei valori di una responsabilità che porta il giovane a essere un cittadino, un cittadino consapevole, solidale; un cittadino che sa essere partecipe di una comunità, che sa capire e comprendere i valori dell’altro. Tutto questo si inserisce in quell’educazione al rispetto, alle relazioni e all’empatia che abbiamo avviato. Proprio il 9 aprile tra l’altro sono partiti i corsi di formazione per gli insegnanti. Ma si inserisce in qualche modo nella nuova maturità: ovvero in una scuola che vuole valorizzare non soltanto le competenze e le conoscenze, ma anche quel grado di responsabilità, di autonomia e di maturità che il giovane ha saputo acquisire e dimostrare nel percorso scolastico. Penso che questa sia una bella giornata, perché dobbiamo iniziare a lanciare messaggi positivi”.
“Testimoniamo il bene che c’è nei giovani”
“All’indomani di questo tragico evento- ha poi raccontato il ministro dell’Istruzione e del Merito- ci sono stati gruppi WhatsApp, Telegram o di altro genere che sui social hanno inneggiato a quel gesto terribile. Abbiamo visto cosa è successo in Turchia, due giorni dopo un altro attacco in una scuola sempre in Turchia: l’emulazione è una brutta cosa. Noi dobbiamo far sì che l’emulazione sia su fatti positivi, non su fatti negativi. È un invito a tutti: iniziamo a parlare anche di cose belle, di testimonianze che rappresentano il bene che c’è nella nostra società e nei nostri giovani”.”Giro tante scuole, dicevo prima alla preside, l’ho detto alla professoressa quando andai a trovarla a Trescore. E incontro tantissimi giovani che hanno il sorriso negli occhi; che hanno una voglia di risposte legittime, doverose e che hanno tanto entusiasmo. Valorizziamo questi giovani”.
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