Imbarazzo totale
Procaccini travolge Bonafè: “E’ finita per voi compagni. Magyar è duro come Orbàn sull’immigrazione” (video)
Scontro di fuoco a “4 di Sera “da Paolo del Debbio tra Nicola Procaccini e Simona Bonafè. Tiene banco l’elezione in Ungheria con la sconfitta di Orbàn e l’elezione di Peter Magyar, di centrodestra: vittoria che solo una sinistra disperata ha potuto salutare come se avesse vinto la sinistra. Una sinistra praticamente sbaragliata in Ungheria. Fa notare Procaccini, eurodeputato di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo ECR al Parlamento Europeo, che in Ungheria evidentemente c’era una democrazia. Avete mai visto un dittatore indire libere elezioni che lo disarcionassero dal potere? Eppure a sinistra dicevano esattamente il contrario. Per cui l’esponente di FdI mette il punto alle polemiche pretestuose del centrosinistra italiano, arrivato a esultare anche per la vittoria di un conservatore.
Finisce l’era Orbàn, Procaccini a Bonafè: Allora non c’era un regime…”
“Bisogna farla finita con questa storia del regime, non c’era nessun regime – ribadisce Procaccini alla collega europarlamentare dem Simona Bonafè, che mastica amaro -. “Ci sono state le elezioni, chi governava il paese le ha perse ed è andato a casa. Vi dirò di più: nel parlamento scorso c’erano 8 partiti, anche partiti di sinistra, i socialisti, i liberali. In questo parlamento ci sono tre partiti: uno di centrodestra, uno di destra e uno di estrema destra”. La sinistra è sparita. La dem incassa, Procaccini a valanga: “Dico di più: chi ha vinto le elezioni, cioè il mio collega Magyar, è la destra del Ppe. Sull’immigrazione è intransigente esattamente come Orban, così come sull’Ucraina nell’Unione europea e la rimozione del diritto di veto. Non c’è alcuna differenza”. Bonafè non ha molti argomenti da opporre.
Procaccini infilza il colpo: “Ascolta le prime parole di Magyar su Meloni”
E poi il finale vale il prezzo del biglietto: “Le prima parole di Magyar su Giorgia Meloni? ‘La voglio incontrare il prima possibile, ha fatto un ottimo lavoro, non vedo l’ora di incontrarla”. Timida risposta di Bonafè: “Ricordagli che ha fatto la campagna elettorale per Orban però, eh”, lo rintuzza stizzita. Procaccino non gliela lascia passare; “Meloni non ha mai fatto campagna elettorale per Orban, ha fatto un video per un amico ma non è mai stata l’agitprop di nessuno”. Le elezioni in Ungheria smentiscono la sinistra italiana due volte: non c’era alcun regime e nel nuovo Parlamento i partiti di sinistra sono scomparsi. Insomma, difficile capire il motivo di tanta esultanza, è solo l’ennesima fuga dalla realtà.
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Senza categoria - di Stefania Davide