Lo Stato, scudo salvavita
“O ti salvi o cadiamo insieme”: l’eroico intervento del carabiniere che si ammanetta al suicida, lo salva, e commuove tutti (video)
+ Seguici su Google DiscoverUn carabiniere si è ammanettato a un uomo in crisi disperata sugli scogli di Numana per impedirgli di gettarsi in mare. Il gesto, ripreso in un video diffuso dall’Arma, ha permesso di salvargli la vita dopo momenti di forte tensione.
La storia di una tragedia sfiorata a un passo da Ancona è una di quelle vicende che induce a riflettere su momenti e ruoli, dramma e speranza. Sul fatto che, per esempio, esistono momenti in cui il giuramento di fedeltà allo Stato smette di essere una formula burocratica e diventa vita quotidiana, respiro ad ampio raggio, sacrificio nel senso più lato del termine. Pertanto, almeno per chi scrive, quanto accaduto nella notte tra le scogliere di Numana, nell’Anconetano, non è solo un intervento di salvataggio. Un ordinario servizio delle forze dell’ordine. Ma, piuttosto, una parabola di umanità e coraggio che vede protagonisti i Carabinieri, baluardo insostituibile di un’Italia che non lascia indietro nessuno. Ma procediamo con ordine.
Il carabiniere si ammanetta al suicida e lo salva
Tutto ha inizio con il grido disperato di una donna: il marito, in preda a una spirale di auto-distruttività e perso in un abisso interiore che sembrava senza ritorno, le invia messaggi che non lasciano spazio a dubbi: vuole farla finita. E l’unico indizio concreto che l’uomo rimanda alla moglie è tutt’altro che un appiglio: è il rumore delle onde in sottofondo. Un messaggio inquietante, che sollecita una pattuglia della Compagnia di Osimo a fiondarsi tempestivamente sul litorale, e a setacciare il buio fino a individuare l’auto dell’uomo nei pressi del porto turistico. Lui è lì, seduto sugli scogli frangiflutti. Pronto a lasciarsi inghiottire dalle acque dell’Adriatico in cui affondare dolore e problemi.
Il gesto estremo: legati per la vita (sull’orlo della morte)
Davanti al rifiuto dell’uomo di ascoltare la ragione, un brigadiere compie un gesto che resterà scolpito nella cronaca nobile, tutt’altro che ordinaria o di quotidiano uso e consumo. Ossia, dopo essersi spogliato dell’equipaggiamento pesante in modo da essere più agile nei movimenti (in caso di necessità di intervento improvviso), il militare ha estratto le manette. Non per arrestare un criminale. Ma per mettere al sicuro una vita sul crinale della disperazione ed evitare che gli sfuggisse tra le dita e un polso assicurati a uno strumento del mestiere.
Numana (Ancona) carabiniere si ammanetta al suicida e lo salva: lo scudo dello Stato
Dunque, il carabiniere eroico ha stretto un cerchio d’acciaio attorno al polso dell’aspirante suicida e l’altro attorno al proprio. Poi ha sentenziato: «Se ti getti tu, ci finisco anch’io». Una frase che diceva tutto, sussurrata nel buio a nome di un patto sigillato con quel bracciale di fratellanza forzata che ha sfondato il muro della disperazione. e così, legati fisicamente – e a quel indissolubilmente – il carabiniere ha trascinato l’uomo fuori dal baratro, offrendogli il proprio corpo come ancora di salvezza. In quel momento, allora, lo Stato a Numana ha assunto il volto di un brigadiere che ha scelto di rischiare la vita per salvare quella di uno sconosciuto. Un esempio di dedizione che, partendo dalla singola vicenda, onora, tranquillizza e inorgoglisce, un Paese intero…
Sotto il video dalla Pagina ufficiale dell’Arma dei Carabinieri su Facebook
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