Undici perquisizioni
Dossieraggi illegali: smantellata la “squadra Fiore”, indagato l’ex numero 2 dei servizi segreti
+ Seguici su Google DiscoverUna presunta rete clandestina attiva per anni, con accessi abusivi a banche dati riservate e attività di dossieraggio su imprenditori e professionisti. È questo lo scenario al centro dell’inchiesta della Procura di Roma sulla cosiddetta “Squadra Fiore”, che oggi ha portato i carabinieri del Ros a eseguire perquisizioni in diverse città italiane.
Secondo gli inquirenti, il gruppo – composto anche da ex appartenenti alle forze di polizia e ai servizi di intelligence – sarebbe stato operativo almeno dal 2018 al 2024. Le accuse sono pesanti: associazione per delinquere, accesso abusivo a sistemi informatici, violazione della privacy e intercettazioni illegali.
Come operava la presunta rete
Gli investigatori ipotizzano che gli indagati acquisissero informazioni riservate direttamente da banche dati nazionali protette, per poi rivenderle a pagamento. I dossier, realizzati su commissione di imprenditori, professionisti e intermediari finanziari, contenevano profili dettagliati su persone fisiche e aziende.
Non solo: la rete avrebbe anche installato dispositivi per captare conversazioni private e, in alcuni casi, sarebbe intervenuta per interrompere o manipolare intercettazioni telefoniche e telematiche.
Per comunicare, il gruppo utilizzava sistemi criptati, utenze fittizie e nomi in codice come “naufrago”, “corazziere” e “juventino”.
Tra gli indagati della Squadra Fiore nomi eccellenti
Tra le undici persone perquisite figura anche Giuliano Tavaroli, ex responsabile della sicurezza di Pirelli e Telecom Italia, già coinvolto nello scandalo Telecom-Sismi. I pm gli contestano di aver partecipato alla creazione e gestione della struttura, con base operativa a Roma.
Coinvolto anche Giuseppe Del Deo, ex numero due del Dis, accusato – tra l’altro – di peculato. Secondo l’accusa, avrebbe utilizzato risorse e archivi dell’intelligence per fini non istituzionali, coordinando una rete di collaboratori per attività “para-investigative”.
Nell’inchiesta compare anche l’imprenditore Carmine Saladino, per il quale vengono ipotizzati reati di truffa e peculato legati alla gestione di società nel settore tecnologico.
Il filone Milano e il caso Del Vecchio
Una parte dell’indagine riguarda anche Milano, dove sono state effettuate perquisizioni nell’ambito di un presunto ricatto ai danni di Leonardo Maria Del Vecchio. Al centro dell’attenzione foto compromettenti e il coinvolgimento di figure legate all’imprenditore.
L’inchiesta si intreccia con il procedimento “Equalize” della Procura di Milano, coordinato dalla Direzione nazionale antimafia, che nei giorni scorsi ha portato alla chiusura delle indagini per decine di indagati.
“Cerved non è coinvolta nell’indagine”
‘In riferimento alle notizie di stampa odierne relative all’indagine della Procura di Roma sulla cosiddetta ‘Squadra Fiore”’ Cerved Group Spa comunica che ”non è coinvolta nei fatti oggetto dell’indagine, non è destinataria di provvedimenti giudiziari e non è parte del procedimento e che le contestazioni mosse al Presidente Giuseppe Del Deo riguardano esclusivamente condotte riferite al periodo in cui ricopriva incarichi istituzionali nell’ambito dell’intelligence nazionale, dunque in un contesto del tutto anteriore e distinto rispetto al suo ingresso in Cerved’’. ‘‘L’operatività, la governance e le attività della Società – si spiega nella nota – non sono in alcun modo interessate dalla vicenda”.
Il ruolo del Copasir
Sul caso si muove anche il Copasir, che aveva già richiesto gli atti dell’indagine nei mesi scorsi. Ora, con gli sviluppi più recenti, il Comitato parlamentare potrebbe acquisire i documenti non coperti da segreto istruttorio.
L’inchiesta resta in pieno sviluppo e punta a fare luce su una presunta struttura parallela capace di accedere a informazioni sensibili e influenzare dinamiche economiche e personali attraverso strumenti illegali.
Ultima notizia
Incontro a Palazzo Chigi
“Kenya Paese-chiave per il Piano Mattei”: incontro Meloni-Ruto, accordi su pace, difesa, energia, spazio
Politica - di Angelica Orlandi