Free canna party
Nuovo show di Magi alla Camera: regala sacchetti di cannabis e si fuma uno spinello. Nel mirino il dl sicurezza
+ Seguici su Google DiscoverRiccardo Magi non si fa mancare niente. All’indomani della sfiducia incassata malamente durante l’assemblea nazionale di + Europa, si consola con una bella canna. A uso personale certo. Ma per l’occasione la porta con sé in un vasettino alla Camera per protestare contro il ‘liberticida’ decreto sicurezza. Approvato al Senato e in queste ore in commissione a Montecitorio, il provvedimento contiene una stretta sullo spaccio da strada. In sostanza non riconosce la lieve entità del reato quando è di uso continuativo. Il segretario degli ex radicali in cerca di facili riflettori riunisce i giornalisti parlamentari consegnando ai presenti sacchettini con dentro l’erba. È molto euforico e soddisfatto. “Oggi alla Camera abbiamo commesso un reato”, scrive gongolando sui social con la faccia furbetta del ragazzino che ha appena fatto una marachella. “Sentiamo già i commenti di Mantovano il talebano”, dice all’inizio della conferenza stampa alla Camera. “Questa contenuta nel barattolo fa decisamente meno male rispetto a quello che é previsto dal testo del nuovo decreto”.
Magi alla Camera con la cannabis contro il dl sicurezza
Poi il gesto di grande disobbedienza civile da parte del deputato che non è nuovo a piccole sceneggiate teatrali. Come quando per protestare contro il silenzio sul referendum si presentò in aula vestito da “fantasma” con un enorme lenzuolo bianco. Oggi, in occasione della giornata internazionale della cannabis (esiste pure questa), Magi si unisce al flash mob davanti alla Camera (ci sono anche Matteo Hallissey e Benedetto Della Vedova) fumando erba. “Sono 5/6 grammi di cannabis acquistata al mercato nero su Telegram. È stata pagata 50 euro, la metà di questi soldi verrà reinvestita dalle mafie e l’altra metà verrà riciclata”, dice Antonella Soldo, coordinatrice di Meglio Legale, in conferenza stampa. E giù slogan copia e incolla contro il pericoloso disegno di legge sicurezza. Nientemeno che retaggio di Stato etico.
“Oggi abbiamo compiuto un reato contro lo Stato etico”
“Per la seconda volta in questa legislatura il governo interviene sulla fattispecie di lieve entità. Con il decreto Caivano il governo aveva già portato a cinque anni la pena rendendo ancora più affollate le nostre carceri. La maggioranza è intervenuta ancora sulla lieve entità, che non distingue tra sostanze. Questa cosa – insister Magi – è abnorme perché è di tutta evidenza che l’intento è quello di abbattersi non solo sul fenomeno dello spaccio e del piccolo spaccio, ma anche del consumo”.
Gasparri: patetica replica del teatrino pro droga
Non tarda ad arrivare il commento velenoso di Maurizio Gasparri. “Patetica replica del teatrino pro droga da parte di Magi. Il decreto sicurezza introduce norme tese a colpire lo spaccio di stupefacenti. Per evitare che chi smercia droga e crea danni eluda le norme vigenti, professandosi solo consumatore”.
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