Psicosi collettiva
Terrore a bordo a Chioggia, acido sui sedili del bus: con la ragazza ustionata ora salgono a tre i feriti sulla stessa linea
+ Seguici su Google DiscoverIl terrore corre sul bus: letteralmente. Un’insidia invisibile, vile e atroce. Perché non si può definire diversamente quanto sta accadendo sulla linea Chioggia-Venezia, dove sabotatori ignoti stanno trasformando i viaggi nei mezzi pubblici in trappole di acido. Non per niente, ad oggi il bilancio è inquietante: tre passeggeri ustionati, tra cui una studentessa universitaria e, fatto ancora più grave, una minorenne che ora rischia l’intervento chirurgico. Ma riavvolgiamo il nastro.
Ragazza ustionata da acido sul sedile del bus: è il terzo caso a Chioggia sulla stessa linea
Le vittime – tre a quanto risulta al momento, aggiornando il drammatico quadro all’ultimo caso – ignare del pericolo, si sono sedute su sedili apparentemente solo umidi. In realtà, la sostanza – probabilmente soda caustica, come ipotizzato dal Centro Grandi Ustionati di Padova – ha iniziato a corrodere indumenti e carne in pochi istanti.
Il Comune decide la pulizia straordinaria dei mezzi
In sintesi, la studentessa universitaria nei giorni scorsi è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso di Mestre per una leggera ustione al gluteo, dopo essersi seduta sul pullman che da Chioggia la portava a Venezia. Il suo, come racconta il Gazzettino, è il terzo caso che si verifica in poche settimane sempre sulla stessa linea operata dalla compagnia Arriva. La ragazza si è accorta che il sedile era leggermente bagnato ma pensava fosse l’umidità del primo mattino, essendo la sostanza acida inodore e incolore.
Mentre la polizia setaccia i filmati di videosorveglianza interni
Al suo arrivo invece la scoperta di avere i jeans bucati e un’irritazione alla pelle che le ha provocato il distacco dei primi strati di epidermide dal gluteo, rendendo necessarie le cure dei sanitari. Sul caso sta indagando la polizia di Stato di Chioggia (Venezia) che intanto ha fermato il mezzo di Arriva e sta controllando i filmati dell’impianto di videosorveglianza interna del bus alla ricerca del responsabile. Ma in città si è ormai creata una certa psicosi da acido, tanto che è dovuto intervenire il Comune per tranquillizzare gli utenti annunciando di aver disposto la pulizia straordinaria di tutti i mezzi. «La vita è diventata un incubo», denunciano le famiglie. Rimarcando come definire “irritazione” simili lesioni sia riduttivo e offensivo per chi ora soffre.
Tra psicosi e indagini è caccia al responsabile
E intanto, in città la psicosi è ormai diffusa. La Polizia di Stato di Chioggia sta passando al setaccio i filmati della videosorveglianza interna per dare un volto a chi, con una crudeltà senza senso, ha deciso di colpire cittadini comuni come lavoratori e studenti. I Vigili del Fuoco hanno già rimosso i sedili contaminati per le analisi tecniche. Mentre il Comune ha disposto la pulizia straordinaria di tutti i mezzi della flotta. Intanto però, pendolari e studenti faticano a far rientrare questi episodi in meri fatti di cronaca che vedono i cittadini in balia di sbandati o criminali. E la richiesta di sicurezza massima e tolleranza zero fa impennare limiti e vette delle richieste per smascherare e arginare la minaccia di chi, usando l’acido come arma impropria, sferra un doloroso attacco al diritto fondamentale alla mobilità sicura.
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