Calcio in crisi
Nessuna squadra italiana in semifinale alle coppe europee, non accadeva da sette anni: fuori anche Bologna e Fiorentina
L'ultima Champions League vinta risale al 2010, l'ultimo trofeo due anni fa con l'Atalanta. Quinti nel ranking
+ Seguici su Google DiscoverAnche Bologna e Fiorentina, com’era prevedibile, salutano l’Europa: eliminate dai quarti di finale di Europa League e Conference League. Dopo sette anni nessuna squadra italiana raggiunge le semifinali. Un dato che certifica la profonda crisi del nostro calcio.
La crisi davanti agli occhi
La Nazionale fuori dai Mondiali, per la terza volta consecutiva. Nessuna squadra italiana nelle semifinali di Champions League, Europa League e Conference League. Soprattutto, una distanza mai registrata prima dal calcio che conta. I fattori che pesano nella crisi del calcio italiano sono diversi e tutti allo stesso modo rilevanti: manca la programmazione, sono mancati e mancano gli investimenti, mancano le infrastrutture, il livello tecnico della Serie A è sceso, abbassando progressivamente il livello della competitività delle squadre italiane in Europa. Non accadeva dalla stagione 2018/2019, quando Juventus e Napoli furono le ultime a sopravvivere proprio ai quarti di finale.
L’ultimo successo due anni fa
L’ultimo successo in una competizione risale a due anni fa con l’impresa dell’Atalanta di Gasperini che conquistò l’Europa League. Due anni prima la Roma di Mourinho aveva vinto la Conference League. L’Inter, il 2023 e il 2025, era riuscita ad arrivare in finale di Champions League. E proprio nella stagione 2024-2025 eravamo riusciti a portare cinque squadre in Champions. La sintesi più spietata la fa il ranking Uefa, dicendo che non solo abbiamo davanti, con un distacco sempre più evidente Inghilterra, Spagna e Germania ma che anche il Portogallo ha fatto meglio di noi, relegandoci al quinto posto.
Bayern-Real Madrid: l’altro calcio
Chiunque avesse visto Bayern-Real Madrid, finita 4-3, ma anche Atletico Madrid- Barcellona, si sarebbe accorto che quello è veramente un altro calcio. Veloce, spettacolare, giocato senza interruzione di ritmo. Una distanza siderale rispetto al modo in cui giocano le nostre squadre: lente, con tatticismi esasperati e senza estro. Non vinciamo la Champions dal lontano 2010. Aspettando il nuovo corso della Figc non ci resta che consolarci pensando al passato.
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