A Ferrara
Marilyn Manson, l’anti-Cristo della musica, spaventa le suore: “Non possiamo accoglierlo, ordini dall’alto”
+ Seguici su Google DiscoverPersonaggio discusso, controverso, amato o odiato come icona dell’anticonformismo o come simbolo della blasfemia, Marilyn Manson è al centro di una polemica a sfondo religioso a Ferrara, dove era stato invitato a un festival musicale. Dopo aver annunciato che l’ormai ex Antichrist Superstar, 57 anni, sarebbe stato ospitato presso il convento delle suore di San Vincenzo, per il suo show al Ferrara Summer Festival, il sindaco leghista Alan Fabbri ha fatto dietrofront: le religiose non prenderanno parte all’accoglienza della rockstar. A far saltare tutto sarebbe stata l’eco mediatica della notizia. ”Purtroppo, dopo tutta questa attenzione, le suore hanno comunicato di aver ricevuto ordini dall’alto’‘, ha spiegato il primo cittadino, lasciando intendere una decisione arrivata dalla Curia. Una scelta che, sempre secondo il sindaco, non riguarderebbe solo la data del concerto ma l’intero festival.
Marilyn Manson e l’accoglienza delle suore
Quella del convento come backstage era ormai una consuetudine consolidata. Negli anni, infatti, anche artisti dal profilo tutt’altro che ‘allineato’ come gli Slipknot avevano usufruito degli spazi delle suore senza particolari polemiche. ”Tutti gli anni, in piazza Ariostea, gli artisti hanno potuto riposare nel backstage del palco”, ha ricordato il sindaco di Ferrara, sottolineando come la collaborazione fosse sempre filata liscia. Lo stesso sindaco ha poi voluto esprimere riconoscenza nei confronti delle religiose, sottolineando però che nella sua idea di Chiesa, “quando ci si trova di fronte a una ‘pecorella smarrita’, a maggior ragione bisognerebbe cercare il dialogo e accoglierla”, criticando quella che percepisce come una chiusura preventiva. ”Siamo già al lavoro per trovare una nuova struttura. Peccato, questa sarebbe stata davvero una bella storia da raccontare”, ha concluso il sindaco.
Tra gli episodi più discussi, proprio quelli legati alla simbolica ‘profanazione’ della Bibbia sul palco da parte di Manson, strappata durante i concerti, diventato per anni un marchio della sua estetica. Una reputazione che continua a dividerne il pubblico: per alcuni la rockstar resta un artista visionario, per altri una figura irricevibile.
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