Incontro in Senato
Matrimoni forzati e mutilazioni, è allarme anche in Italia. FdI: “difendiamo i diritti di donne e bambine”
Il senatore De Priamo e la deputata Kelany annunciano la presentazione di un ddl contro la violenza fondamentalista. All'incontro anche Terragni e una giovane ragazza siriana, vittima di un matrimonio combinato a sua insaputa
+ Seguici su Google DiscoverIn Italia una donna su quattro, tra le immigrate che provengono da determinati Paesi a maggioranza islamica, è a rischio mutilazione genitale. E’ il dato drammatico che è emerso dal convegno organizzato da Fratelli d’Italia in Senato la violenza fondamentalista su donne e bambine. Per il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo , promotore del convegno, “questo convegno vuole unire esperienze e idee diverse. E rappresenta una sintesi di valori da difendere. Amani El Nasif è qui oggi per parlare della sua storia. Sta facendo un lavoro incredibile, ha dovuto combattere per la propria libertà individuale, ha vinto la sua battaglia e ha scelto di condividere ciò che aveva vissuto. La sua testimonianza e le altre testimonianze che raccogliamo oggi rappresentano ciò che vogliamo denunciare e le iniziative che si stanno mettendo in campo per fermarle”
La proposta di una legge firmata FdI
Tra le proposte De Priamo ne cita “una su tutte il ddl: a prima firma Sara Kelany , una proposta contro il fondamentalismo e una proposta che ha una valenza internazionale di vitale importanza contro la violenza fondamentalista su donne e bambine. Un fenomeno che fa male alla libertà e che è contro i pilastri della civiltà occidentale”.
Kelany: difendiamo i diritti di donne e bambine
Secondo la parlamentare di Fratelli d’Italia Sara Kelany, responsabile nazionale del Dipartimento Immigrazione del partito, “Fratelli d’Italia è impegnata con determinazione alla Camera dei Deputati per contrastare il separatismo religioso e difendere i diritti di donne e bambine. L’iniziativa ‘Prima di tutto libere’, promossa dal senatore De Priamo rappresenta un momento importante di confronto e sensibilizzazione su questi temi. Pratiche come mutilazioni genitali, matrimoni forzati, certificati di verginità e imposizione del velo integrale sono inaccettabili e vanno combattute senza ambiguità. Per questo abbiamo presentato una proposta di legge che prevede trasparenza sui finanziamenti esteri ai luoghi di culto, la chiusura di quelli che diffondono odio, il divieto del velo integrale e pene più severe per chi impone queste pratiche o costringe ai matrimoni forzati. È una battaglia di civiltà che da sempre Fratelli d’Italia porta avanti con serietà e coraggio nelle istituzioni”.
Amani El Nasif: io sposa a mia insaputa
Amani El Nasif , attivista e scrittrice, porta la sua testimonianza: “Sono qui oggi per raccontare la mia storia. Sono stata portata in Siria all’età di 16 anni per un matrimonio combinato a mia insaputa. Sono stati 399 giorni che ho vissuto dovendo tirare fuori le unghie e combattere contro una mentalità che proprio non mi apparteneva. Quello che proviamo a fare oggi è di avere una struttura più solida per aiutare tante ragazze a difendersi e a fuggire da questa realtà. Qui in Italia ci sono ancora tantissime ragazze che cercano di ribellarsi a matrimoni combinati ma purtroppo dobbiamo ancora registrare troppe vittime. Il mio impegno, da dieci anni a questa parte, è di raccontare la mia storia per aiutare queste ragazze per farle andare in una direzione di protezione e tutela”.
Saltari: 87mila donna a rischio mutilazione genitale
Maria Saltari , dirigente medico e ginecologa, osserva: “Oggi parliamo di un tema di cui non si parla molto che è quello della mutilazione genitale femminile e che in Italia riguarda circa 87mila donne che sono a rischio di essere sottoposte ad un meccanismo di violenza inaudita che produce danni fisici e, ancor di più, danni emotivi e relazionali che poi si ripercuotono su tutta la loro vita. Oggi siamo qui per portare questo dato, per capire come lo si raccoglie e per capire come noi medici possiamo aiutare e cosa possiamo fare per il futuro per migliorare questa condizione”.
Terragni: tema molto sensibile che riguarda tutti
Marina Terragni, dell’Autorità garante per l’infanzia e adolescenza, sottolinea: “Mi occupo di minori e i temi che discutiamo oggi, il velo integrale, i matrimoni forzati, riguardano tutti le minori e i anche i minori che crescono con questa mentalità di rinchiudere, di nascondere, i corpi femminili. E’ quindi un tema molto sensibile che riguarda non solo le bambine che appartengono ad altre culture ma anche, potenzialmente, le bambine del nostro Occidente”.
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