Lettera di Crosetto a Tel Aviv
L’Italia sospende il memorandum sulla Difesa con Israele. Tel Aviv minimizza: non influenza la nostra sicurezza
“In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele”: l’annuncio della premier Giorgia Meloni arriva a margine del Vinitaly di Verona significa che il Memorandum
sulla Difesa tra Italia e Israele non si è rinnovato per altri cinque anni a partire dal 13 aprile.
Un gruppo di 10 giuristi e diversi partiti di opposizione avevano lanciato appelli a non rinnovare il Memorandum, alla luce della “gravissima situazione” a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est e dei combattimenti in Libano e degli attacchi contro l’Unifil. Lo stop al rinnovo automatico è arrivato in una fase in cui i rapporti tra Italia e Israele sono al livello più basso degli ultimi anni, soprattutto per i ripetuti incidenti in cui l’Idf ha attaccato o ostacolato i caschi blu dell’Unifil, di cui l’Italia ha il comando.
Nel luglio scorso la maggioranza di centrodestra aveva respinto una mozione dell’opposizione per sospendere il Memorandum che veniva considerato ancor più prezioso alla luce di queste tensioni, perché prevede anche accordi di sicurezza tra le Forze armate dei due Paesi.
La lettera di Crosetto e la replica del ministro israeliano
La sospensione del rinnovo automatico del Memorandum Italia-Israele in materia di difesa è stata comunicata con una lettera del ministro della Difesa Guido Crosetto all’omologo israeliano Israel Katz. Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato al Times of Israel che la decisione annunciata da Meloni, “di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele”, non danneggerà la sicurezza di Israele. “Non abbiamo alcun accordo di sicurezza con l’Italia”, ha dichiarato il ministero degli Esteri al Times of Israel, “abbiamo un Memorandum d’intesa risalente a molti anni fa che non ha mai contenuto nessun elemento sostanziale”. “Questo non influirà sulla sicurezza di Israele”, ha aggiunto.
«È una scelta giusta e la sosteniamo – afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi – Abbiamo una visione europeista e crediamo che l’Europa debba riformarsi e rafforzarsi per tornare a esercitare un ruolo geopolitico forte e autorevole: non può restare spettatrice mentre la crisi in Medio Oriente rischia di allargarsi e di colpire duramente le nostre economie. Serve il coraggio di mettere in campo ogni pressione politica e diplomatica necessaria per fermare la guerra in Iran e Libano».
Memorandum Italia Israele: è stato siglato da Berlusconi nel 2003
Sottoscritto a Parigi il 16 giugno 2003, il Memorandum d’intesa tra Italia e Israele – il cui rinnovo automatico è stato sospeso dal governo – disciplina la cooperazione nel settore della difesa.
L’accordo nasce nel quadro del rilancio delle relazioni bilaterali dopo la visita di Silvio Berlusconi a Tel Aviv nel 2003. Si tratta di un’intesa quadro che coinvolge ministeri della Difesa e forze armate dei due Paesi. L’obiettivo è rafforzare le capacità militari attraverso collaborazione e scambio di competenze.
Scambio di informazioni, dati tecnici e know-how industriale
Tra i settori principali: industrie della difesa, approvvigionamenti, armamenti e ricerca militare. Previsti anche addestramento, esercitazioni congiunte e formazione del personale.
La cooperazione include scambio di informazioni, dati tecnici e know-how industriale. Sono contemplate anche attività umanitarie e aspetti ambientali legati alle strutture militari. Le informazioni condivise non possono essere trasferite a Paesi terzi senza consenso.
Ogni parte sostiene i propri costi, salvo accordi specifici. L’intesa prevede consultazioni periodiche tra le due Parti per programmi comuni. Entrato in vigore nel 2016 e già rinnovato, l’accordo viene ora congelato con lo stop al rinnovo automatico.
Donzelli: da Meloni decisione ineccepibile
«Non è una sospensione del memorandum, è la sospensione del rinnovo del memorandum – puntualizza Giovanni Donzelli di FdI – Quindi non c’è una forzatura. Evidentemente ci sono state in questi giorni anche delle questioni anche con i soldati italiani nell’Unifil».
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