La visita pastorale
Il Papa all’Università “La Sapienza” il 14 maggio: ecco lo storico annuncio, atteso 18 anni
Era il 2008 quando Benedetto XVI fu costretto ad annullare l'incontro nello storico ateneo italiano per colpa di una parte del corpo docenti per gli studenti antagonisti. Sarà Leone XIV a ricucire uno strappo lungo e doloroso
Il Santo Padre torna all’Università La Sapienza di Roma: il 14 maggio Papa Leone XIV sarà all’ateneo. A farlo sapere è il Bollettino della sala stampa vaticana, precisando che si tratterà di una «visita pastorale». L’evento si presenta già come storico, visto che l’ultimo precedente di una annunciata presenza, poi annullata, di un Papa nello storico Ateneo Italiano risale al 2008 quando a guidare la Santa Romana Chiesa era Ratzinger.
Il programma della visita pastorale
La Prefettura della Casa Pontificia ha reso noto il programma della visita di Papa Leone alla Sapienza di Roma il 14 maggio. Alle 10 il Pontefice partirà in auto dal Vaticano per dirigersi alla alla cappella universitaria “Divina Sapienza”. Ad accogliere il Santo Padre ci saranno il cardinale vicario Baldo Reina, la rettrice dell’ateneo romano, Antonella Polimeni, e ovviamente il cappellano don Gabriele Vecchione. Da programma è previsto un breve momento di preghiera silenziosa, e saluto a un gruppo di studenti. Subito dopo ci sarà il trasferimento in auto al piazzale centrale, dove Leone saluterà gli studenti dalla scalinata monumentale. Poi l’ingresso nel Palazzo del Rettorato dove avrà un colloquio privato con la rettrice Polimeni, quindi la firma del Libro d’Onore.
Una targa in ricordo e l’incontro in Aula Magna
Al termine dell’incontro, nel corridoio davanti allo studio, sarà scoperta la targa celebrativa, in ricordo della sua visita. Saluterà quindi i membri del senato accademico; e i dipendenti dell’Università.
Dopo le ore 11 si recherà alla mostra “Sapienza e il Papato” per visitarla. Si terrà invece in Aula Magna, alle 11.30, l’incontro con i docenti e gli studenti: dopo il saluto della rettrice, il Papa terrà il suo discorso. L’incontro terminerà alle 12.15, il Papa partirà dall’università alle 12.30 per fare rientro in Vaticano.
Cardinale Reina: grande attenzione di Leone XIV al mondo giovanile
Il cardinale Reina ha sottolineato la sua soddisfazione per questa notizia: «Siamo molto contenti della visita pastorale che il Santo Padre farà il prossimo 14 maggio alla Sapienza Università di Roma. Papa Leone XIV ha mostrato sempre grande attenzione al mondo giovanile e ha chiesto alla sua diocesi di accompagnare i cammini di crescita nella fede delle nuove generazioni. La Sapienza Università di Roma è la più grande università d’Europa. Entrare in dialogo con quanti si affacciano al futuro attraverso le varie scienze e la ricerca è di fondamentale importanza. Ci mettiamo in ascolto di quanto il Santo Padre dirà durante la visita e ne faremo tesoro per la pastorale universitaria e la pastorale giovanile».
A 18 anni dallo strappo, il Papa prova a ricucire con l’ateneo
La visita di papa Leone XIV all’università La Sapienza di Roma sarà l’occasione per ricucire uno strappo lungo quanto doloroso tra Vaticano e mondo accademico durato 18 anni. Nel gennaio del 2008, infatti, l’allora pontefice Benedetto XVI rinunciò a partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo per le proteste di una parte del corpo docente e di gruppi di studenti appartenenti a gruppi antagonisti e di estrema sinistra.
Un episodio che segnò il dibattito andando oltre i confini universitari
Fu un episodio che segnò profondamente il dibattito pubblico italiano, superando i confini universitari e nazionali e toccando temi sensibili come la libertà di espressione, l’autonomia delle istituzioni accademiche, il ruolo della religione nello spazio pubblico e il rapporto tra fede e ragione. Il Papa era stato invitato dal rettore Renato Guarini a tenere la prolusione inaugurale alla cerimonia del 17 gennaio 2008. Si trattava di un evento quasi tradizionale che rientrava nei rapporti positivi che avevano sempre legato la Santa Sede e l’ateneo romano. Nelle settimane precedenti, 67 docenti firmarono una lettera indirizzata al rettore per chiedere che l’invito fosse ritirato. Al centro della contestazione vi erano alcune interpretazioni di un discorso tenuto da Ratzinger anni prima sul caso Galileo e sul rapporto tra scienza e fede, considerate da quei professori incompatibili con lo spirito laico dell’università. Alla protesta dei docenti si aggiunsero mobilitazioni studentesche e annunci di contestazioni durante la visita.
La dolorosa scelta di Benedetto XVI
Il clima si fece rapidamente teso. E alla fine, per evitare ulteriori tensioni e per non trasformare l’evento in uno scontro istituzionale, Benedetto XVI, che oltretutto rappresenta una delle menti teologiche più raffinate e rilevanti della fine dello scorso secolo e gli inizi del nuovo millenio, decise di non partecipare. La Santa Sede comunicò la rinuncia con toni misurati, spiegando che il Papa accoglieva il desiderio di evitare una situazione che avrebbe potuto turbare la serenità dell’incontro.
Episodio di grave censura
Il testo del discorso preparato per l’occasione venne comunque diffuso e si rivelo’ uno dei più significativi del suo magistero sul rapporto tra università, verità e ricerca. Un testo passato alla storia per il suo alto contenuto, sicuramente più elevato della protesta di chi allora invece ha passato alla storia per aver imposto una censura al Papa.