Rapporto sulla comunicazione
I giovani iniziano a staccarsi dai social: il dato Censis che cambia la narrazione
Il calo è lieve, ma è il primo riscontrato. Nel 2025 quasi il 55% degli italiani ammette di non aver mai sentito l'esigenza di prendersi una pausa dai social network, ma il 38,1% ha invece avvertito l'esigenza di farlo. Tv regina dei media tradizionali
+ Seguici su Google DiscoverPrimo lieve calo dell’uso dei social network nei giovani: è la vera novità che riguarda la comunicazione e i giovani, registrata nel Rapporto Censis “L’informazione nel mirino”. Nel dossier presentato oggi l’istituto rileva che in particolare, tra i 14-29enni si conferma nel 2025 la maggiore tendenza a frequentare i social ma si assiste a una contrazione: il 74,8% dichiara di utilizzare Instagram (-3,3% rispetto all’anno precedente) e il 76,9% è utente di YouTube (-0,7%) mentre regge meglio TikTok con il 64,5% (erano il 64,2%). I giovani sono molto presenti sulle piattaforme di messaggistica – quasi totalmente rappresentati su WhatsApp con l’88,6% – e sulle multipurpose come Amazon (50,8%), dove pero’ sono presenti in maniera ancor più significativa le altre fasce d’età. Per i giovani attraente Spotify (la utilizza il 49,8%) e in espansione il mondo delle piattaforme di videogiochi (seguito dal 39,7%).
Metà degli italiani non si stacca dai social
Più in generale, il 54,8% degli italiani ammette di non aver mai sentito l’esigenza di prendersi una pausa dai social network, ma il 38,1% ha invece avvertito l’esigenza di farlo, limitando il tempo di utilizzo, disattivando o eliminando l’account. Alcuni invece preferiscono disinstallare direttamente l’app, forse per non cadere nella tentazione del social, anche se il 15,3% degli interpellati ammette di farlo regolarmente.
Staccare per limitare la distrazione
E tra coloro che hanno avvertito il bisogno di staccare dai social, oltre un quarto (il 25,6%) lo ha fatto per l’eccessiva distrazione rispetto alle attività quotidiane, il 20,6% segnala il bisogno di recuperare tempo per sé e per attività offline, il 17,8% riconosce una sensazione di dipendenza dall’utilizzo, il 17,4% vuole tutelare la propria privacy, il 16,7% lamenta la pressione sociale e il confronto costante con gli altri e il 14,9% avverte un’influenza negativa sull’umore. Tra i giovani (14-29 anni) si conferma la maggiore tendenza a frequentare i social network, pur assistendo una lieve contrazione.
YouTube la piattaforma più amata
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