La tragedia
I genitori vanno a Roma per festeggiare la laurea della figlia: lei non ha fatto gli esami e si suicida
+ Seguici su Google DiscoverEra tutto pronto per la festa, i genitori di Miriam Indelicato erano arrivati dalla Sicilia per assistere alla seduta di laurea della 23enne. Ma una notizia terribile li ha raggiunti mentre stavano andando a casa sua. La ragazza si era lanciata dalla tromba della scale della propria abitazione, nell’androne di un palazzo in via Bolzano, a Roma, suicida. La giovane, originaria della Sicilia, studentessa de lla Luiss, aveva detto ai genitori che si sarebbe laureata proprio ieri ma dalle prime informazioni sembra che non fosse più iscritta all’università dal 2024. Gli investigatori vogliono capire se i genitori fossero a conoscenza dell’interruzione degli studi. Originaria della Sicilia, Miriam era cresciuta tra Santa Ninfa (Trapani), Campobello di Mazara e Castelvetrano, dove aveva frequentato il Liceo delle Scienze Umane. Si era trasferita a Roma per studiare, costruendo un percorso universitario che stava per concludersi con la laurea. A maggio avrebbe compiuto 24 anni.
La falsa notizia della laurea, la decisione di Miriam Indelicato: suicidio
“Non ha retto il peso della vergogna, schiacciata da un castello di menzogne costruito nel tempo. Come già visto in altri casi, tutto sarebbe iniziato da un primo esame non sostenuto, mai confessato a genitori e amici. Da lì una spirale di omissioni e falsità, fino ad arrivare ad annunciare una laurea mai conseguita. Una situazione diventata via via insostenibile, un cul-de-sac dal quale non riusciva più a uscire, fino al gesto estremo”, dice all’Adnkronos Salute Annamaria Giannini, direttrice del Dipartimento di Psicologia dell’università La Sapienza di Roma, che spiega cosa sarebbe scattato nella mente di Miriam Indelicato, 23 anni, studentessa della Luiss, morta a Roma precipitando dalle scale dopo aver annunciato la laurea. Secondo l’esperta, “il fenomeno fortunatamente resta circoscritto. Ma desta comunque preoccupazione – sottolinea la psicologa – inserendosi in un contesto sociale in cui prevalgono la pressione per la performance, il risultato e il successo”. “Non si dovrebbe mai iniziare a costruire un castello di bugie: è fondamentale parlare subito con i genitori, accettare i propri fallimenti e, se necessario, chiedere aiuto”, raccomanda Giannini.
”L’amministrazione comunale di Santa Ninfa si unisce al dolore della famiglia Indelicato per la prematura perdita della giovane Miriam. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per tutti e lascia un profondo vuoto nel cuore dei suoi familiari e di coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla. A nome di tutta la comunità santaninfese, in questo triste momento, esprime profondo cordoglio a tutti i suoi cari, ai quali umanamente si stringe con affetto e rispetto. Il sindaco e l’amministrazione comunale di Santa Ninfa”, scrive in un post su Facebook Carlo Ferreri, sindaco del Comune di Santa Ninfa, in provincia di Trapani, paese di cui era originaria Miriam Indelicato, la 23enne trovata morta a Roma, ieri mattina.
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