Per un futuro sostenibile
Giornata della Terra 2026, Enel in prima linea: dai ghiacciai all’agrivoltaico, così si tutela la biodiversità
+ Seguici su Google DiscoverOltre un miliardo di persone coinvolte in 192 Paesi: la Giornata mondiale della Terra, che si celebra oggi mercoledì 22 aprile, si conferma il più grande evento di partecipazione civica del pianeta. Un appuntamento globale che mette al centro ambiente, sostenibilità e futuro, e che vede protagoniste anche le grandi aziende impegnate nella transizione energetica. Tra queste, Enel si distingue per una strategia che integra innovazione e tutela della biodiversità.
Dai sensori per l’apicoltura allo studio dei ghiacciai, passando per la riqualificazione di ex aree industriali: il gruppo guidato da Flavio Cattaneo porta avanti in Italia una serie di progetti concreti per proteggere ecosistemi e specie a rischio, trasformando la transizione energetica in una leva ambientale.
Uno dei progetti più avanzati è quello dell’agrivoltaico. Con gli “Agrivoltaic Open Labs”, Enel sperimenta soluzioni che combinano produzione di energia solare, agricoltura e apicoltura. Pannelli sopraelevati, sensori intelligenti e colture integrate dimostrano che è possibile produrre energia senza sottrarre terreno alla natura, favorendo al tempo stesso la presenza di impollinatori e biodiversità .
Ma l’impegno non si ferma qui. Sulle Alpi, in collaborazione con l’Università della Montagna (UNIMONT), Enel studia gli effetti del cambiamento climatico sui ghiacciai dell’Adamello, uno degli ecosistemi più fragili d’Europa. Un progetto che unisce ricerca scientifica, formazione e gestione del territorio, con ricadute importanti anche sulla sicurezza delle infrastrutture idroelettriche .
Importante anche il lavoro di rigenerazione ambientale. In Toscana, nell’ex area mineraria di Santa Barbara, un vasto intervento di recupero ha trasformato 1.600 ettari in un ecosistema vitale, con la piantumazione di specie autoctone e la creazione di corridoi ecologici che hanno favorito il ritorno della fauna selvatica .
La tutela della biodiversità passa anche dall’acqua. Con il progetto Idrolife, nel bacino del Ticino, Enel protegge specie a rischio come la savetta e il gambero di fiume, mentre soluzioni tecnologiche negli impianti idroelettrici aiutano a salvaguardare specie migratorie come l’anguilla europea .
Non mancano interventi a favore dell’avifauna, come la messa in sicurezza delle linee elettriche per il falco lanario o la creazione di habitat per la cicogna bianca. E anche nei contesti urbani la biodiversità trova spazio: a Roma, il Bee Garden ospita fino a 180mila api, contribuendo all’impollinazione e alla sensibilizzazione ambientale .
In occasione della 56ª Giornata mondiale della Terra, il modello Enel dimostra che la sfida energetica può diventare un’opportunità per rigenerare il capitale naturale. Non solo riduzione delle emissioni, ma un approccio integrato che mette al centro territorio, innovazione e sostenibilità.
Una visione sempre più necessaria, mentre il mondo intero si mobilita per difendere il pianeta.
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