Occupazione abusiva dall'86
Forte Prenestino, l’elogio del generale della GdF diventa un caso. FdI: “Non legittimare l’illegalità”
Il generale Buratti ha definito il cento sociale di Roma un 'esempio mirabile di spontaneismo'. La risposta arriva dal deputato Marco Perissa: Il rispetto della legalità resta un principio fondamentale per tutti
+ Seguici su Google DiscoverNon sono passate di certo inosservate le dichiarazioni video del generale della Guardia di finanza Bruno Buratti sul “Forte Prenestino”, centro sociale occupato dagli antagonisti nel quartiere periferico di Centocelle Roma. L’alto esponente delle forze dell’ordine lo ha definito «un esempio mirabile di spontaneismo perché è il primo forte ad essere stato adibito ad usi sociali pur non avendo una sua regolamentazione di fondo. So che il Comune ci sta ragionando, ma il Forte Prenestino è già un luogo: è l’unico Forte che da anni è dedicato all’inclusione e ad usi sociali».
Pieno di graffiti, è ambiente vivo
Per il generale «naturalmente lo troverete pieno di graffiti, però è l’esempio di come si avverte l’esigenza di far vivere e respirare» questi posti, molti dei quali «sono chiusi da un cancello, come un castello della Bella addormentata». Eppure per il generale «ben venga» ciò che «può essere fatto per metterlo a sistema. Tra l’altro ho visto delle fotografie, si vede che è un ambiente vivo».
Perissa: lettura tollerante rispetto a una diffusa irregolarità
A concludere “la favola” è stato Marco Perissa, parlamentare di Fratelli d’Italia e responsabile della federazione romana del partito della Meloni. Il deputato ha spiegato di aver «accolto con una certa sorpresa le dichiarazioni del Generale della Guardia di Finanza, Buratti, in merito al Forte Prenestino, che sembrano aprire a una lettura più tollerante di una situazione di diffusa irregolarità. Si trattano di parole che meritano di essere approfondite, soprattutto perché pronunciate da un rappresentante delle Istituzioni chiamato quotidianamente a far rispettare le regole».
Rispetto della legalità è principio fondamentale
Secondo Perissa, tra l’altro vicepresidente della Commissione D’inchiesta sulle Città e le Periferie della Camera dei Deputati «È sbagliato far passare il messaggio che l’illegalità dei centri sociali possa, in qualche misura, essere tollerata perché sarebbe un segnale negativo nei confronti di tutti quei cittadini e imprenditori che pagano le tasse e rispettano le regole. Colpisce inoltre che vengano espressi giudizi positivi su una realtà che non risulta conosciuta direttamente, e che richiederebbe invece verifiche puntuali. Il rispetto della legalità resta un principio fondamentale per tutti, a maggior ragione per chi rappresenta le Istituzioni” .
Occupanti dal 1986, a Torino il 31 gennaio con i pullman
Il Forte Prenestino, come detto, è uno dei centri sociali che contano su una occupazione illegale particolarmente longeva: è infatti dal 1986 che gli autonomi e antagonisti autogestiscono questo spazio. Un gruppo di persone che, per comprenderne idee e provenienza, in occasione della mobilitazione di Torino del 31 gennaio nella quale un Poliziotto è stato preso a martellate, avevano avviato online una raccolta di adesioni per organizzare i pullman e partire dalla Stazione Tiburtina. E che per invitare i cittadini ad aderire avevano spiegato sul loro sito internet ufficiale che quella in Piemonte era “una manifestazione nazionale contro il governo, la guerra e la repressione degli spazi sociali. Dall’assemblea del 17 gennaio nasce una piattaforma comune: “Governo nemico del popolo, il popolo rilancia”. Il 31 gennaio sarà una manifestazione popolare, plurale ed eterogenea. La repressione del Governo passa per nuovi decreti sicurezza, cerca di rinchiudere le mobilitazioni e gli spazi sociali autogestiti ad un problema di ordine pubblico, quando invece il loro significato è profondamente politico e sociale. Resistere è possibile, resistere è un dovere”.
Ultima notizia
Il video
Quasi fuori dal “buco” grillino. La mazzata di Meloni a Conte: “Italia risanata, ma paghiamo ancora il superbonus “
Economia - di Leo Malaspina