Sconfitti gli odiatori
Malpensa resta intitolata a Silvio Berlusconi, il Tar giudica i ricorsi inammissibili. Sinistra sconfessata
+ Seguici su Google DiscoverIl Tar Lombardia ha dichiarato in parte infondati e in parte inammissibili i ricorsi presentati dal Comune di Milano e dai Comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo contro l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi, deliberata dal CdA di Enac nel 2024 con il via libera del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Legittimato l’operato Enac di intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa al Presidente Silvio Berlusconi”, spiega l’ente in una nota.
Malpensa resta a Berlusconi, il Tar: “infondati e inammissibili” i ricorsi
“Esprimo soddisfazione per la decisione del Tar che consolida la delibera Enac, approvata anche dal Vicepremier e Ministro Matteo Salvini; e il quadro normativo che attribuisce all’Enac e al Ministero competente, la titolarità delle scelte relative alla denominazione degli aeroporti”. A sottolinearlo è il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma. “I giudici hanno inoltre evidenziato che tale intitolazione presenta natura prevalentemente simbolica e onorifica. Precisando che gli aeroporti costituiscono infrastrutture appartenenti al demanio dello Stato; destinate a soddisfare interessi di rilievo nazionale e internazionale e, pertanto, non assimilabili alla toponomastica locale, ambito nel quale operano i Comuni”, prosegue l’Enac.
Barbara Berlusconi: Riconoscimento meritato
“La decisione del Tar conferma che l’intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi è una scelta giusta e legittima”. Così Barbara Berlusconi: “I ricorsi – dice all’Adnkronos – si sono dimostrati privi di fondamento e presentati per motivi ideologici”. Secondo Barbara Berlusconi “è invece un riconoscimento meritato per il suo contributo dato all’Italia e per il suo legame profondo con la Lombardia”.
Bestetti (FdI): I ricorsi avevano un’impronta ideologica inaccettabile
Grande la soddisfazione di tutto il centrodestra. “Esprimo soddisfazione per la sentenza del Tar Lombardia”, dice Marco Bestetti, consigliere di Fratelli d’Italia di Regione Lombardia, che aveva chiesto e ottenuto la costituzione in giudizio della Regione per difendere l’intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi. “Questa sentenza sancisce la correttezza dell’iter amministrativo seguito da tutte le Istituzioni coinvolte; avviato su impulso del Consiglio Regionale della Lombardia. Che, poco dopo la sua scomparsa, aveva approvato un ordine del giorno per chiedere l’intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi: impegnando il Presidente Fontana ad attivarsi in tal senso, come poi effettivamente avvenuto. Rivendico con orgoglio di aver ottenuto la costituzione in giudizio di Regione Lombardia contro questi ricorsi. Che avevano un’evidente impronta politica ed ideologica per noi assolutamente inaccettabile”.
Soddisfazione in Forza Italia, che sottolinea come intitolare Malpensa a Silvio Berlusconi significa riconoscere il ruolo straordinario che ha avuto per la Lombardia e per l’Italia intera. Il rigetto dei ricorsi dimostra che, attorno a questa vicenda, qualcuno ha tentato di alimentare una polemica tutta ideologica, che nulla aveva a che vedere con il merito della decisione. L’unica sgrammaticatura arriva da sinistra.
Majorino del Pd insiste: “Pessima idea”
E del resto, andando a ritroso ai tempi della proposta di intitolazione, non c’è da stupirsi: nel settembre 2024 dal sindaco Sala ad Avs fu un coro di proteste e sfregi alla memoria di Berlusconi. Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd al Consiglio regionale della Lombardia ha insistito: “Per me resta una pessima idea. In tanti avevamo proposto di intitolarlo ad altre grandi figure lombarde, capaci di unire o di dare un messaggio positivo. Penso al nome di Gino Strada o a quello, per il quale mi ero battuto, del giovane Ambasciatore assassinato in Congo Luca Attanasio. Lui sì un vero servitore dello Stato. Non ho cambiato idea”.
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