Bottino da 3 milioni
Arancia meccanica a Vicenza: l’ex senatore Filippi picchiato e sequestrato con moglie e figlie
+ Seguici su Google Discover«Quattro persone mi aggrediscono alle spalle, mi riempiono di pugni e poi caricano la pistola e me la puntano in mezzo agli occhi. E mi dicono di andare ad aprire l’abitazione. E lì un padre pensa: ‘Cosa potrà succedere se apro la porta?’. Ho dovuto aprirla, ci hanno svaligiati». È il drammatico racconto dell’ex senatore della Lega e imprenditore Alberto Filippi che nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 aprile è rimasto insieme alla famiglia in balia di una banda di malviventi per circa un’ora nella sua villa.
“I rapinatori non erano italiani”
«Mia moglie – racconta al Giornale di Vicenza – è stata calma, con le bambine. Sono state sequestrate un’ora in camera da letto, sorvegliate a vista. Io ero al piano terra con uno di loro. Aveva un lungo cacciavite e me lo puntava sul fianco. Non parlava italiano, diceva di non capire. Gli altri parlavano italiano ma non erano italiani. Quando sono andati via siamo riusciti a chiamare immediatamente le forze dell’ordine, con un telefono che ho trovato in garage e ho dato l’allarme. I carabinieri sono arrivati immediatamente».
Alberto Filippi preso a pugni, moglie e bambine in ostaggio
«Mi hanno chiesto di aprire le porte di casa – ha proseguito Filippi – e lì è iniziata per me una tragedia interiore, perché in casa c’erano mia moglie e le mie due bambine. Ma non potevo fare altrimenti. Mi hanno sequestrato per un’ora con un lungo cacciavite al fianco, non potevo parlare, e in tre hanno fatto razzia al piano di sopra. Dopo un’ora mi hanno accompagnato di sopra, mi sono assicurato che per fortuna almeno i miei familiari stavano bene, e ho constatato l’esito della rapina», ha concluso.
I rapinatori si sono impossessati di orologi, preziosi e borse di valore per un bottino che ammonta intorno ai 3 milioni di euro. Una volta fuggiti i banditi, l’imprenditore, ancora scosso, ha recuperato un telefono per avvertire le forze del’ordine. Le indagini sono affidate ai carabinieri.
Rucco (FdI): “Sconvolta l’intera comunità vicentina”
Francesco Rucco, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, esprime «piena e sincera solidarietà ad Alberto Filippi e alla sua famiglia, vittime di un episodio gravissimo che ha colpito non solo una persona, ma l’intera comunità vicentina».
«Serve proseguire con determinazione nel lavoro già avviato dal Governo sul fronte della sicurezza. Il decreto sicurezza va rafforzato e accompagnato da un impegno ancora più deciso per garantire la certezza della pena: chi commette reati così gravi – conclude Rucco – deve sapere che sconterà davvero le conseguenze delle proprie azioni».
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