L'Europa che complica.....
Aeroporti in tilt per le nuove regole Ue: centinaia di passeggeri restano a terra. Caos a Linate
Sebbene l'obiettivo dichiarato fosse quello di velocizzare le operazioni di frontiera, la realtà dei fatti parla di attese che superano regolarmente le tre ore negli hub di Francia, Germania e Spagna
C’è un nuovo sistema digitale che rischia di mandare in tilt gli aeroporti. L’episodio più emblematico di questa difficile transizione si è verificato domenica 12 aprile presso l’aeroporto di Milano Linate: ben 121 passeggeri pronti a imbarcarsi su un volo Easyjet per Manchester sono rimasti bloccati ai varchi di sicurezza. Dal 10 aprile è infatti entrato pienamente a regime l’EES (Entry/Exit System), il nuovo sistema digitale di controllo delle frontiere dell’Unione Europea. Che sta portando sconquassi.
Cos’è il sistema digitale?
L’Entry/Exit System è un database automatizzato progettato per monitorare i cittadini extra-UE che entrano nello spazio Schengen per soggiorni brevi. La grande novità risiede nell’abbandono del tradizionale timbro a inchiostro sul passaporto a favore di un’acquisizione digitale dei dati. Il sistema registra infatti l’immagine del volto e le impronte digitali del viaggiatore, associandole ai dati del documento di viaggio e alla data esatta del passaggio di frontiera.
Sebbene l’obiettivo dichiarato fosse quello di velocizzare le operazioni di frontiera, la realtà dei fatti parla di attese che superano regolarmente le tre ore negli hub di Francia, Germania e Spagna. Le ragioni di quello che le associazioni di categoria delle compagnie aeree definiscono un fallimento sistemico sono molteplici.
Le procedure
Le procedure di frontiera sono ora gestite tramite terminali digitali, riducendo la necessità di intervento manuale della polizia, ma richiedendo un primo passaggio per la scansione biometrica. Non è necessario fare nulla prima del viaggio, ma si raccomanda di arrivare in aeroporto con maggiore anticipo per gestire eventuali code ai varchi biometrici
Gli intoppi: a Pisa fermi cinque ore
Durante i periodi di punta, i tempi di attesa ai controlli di frontiera hanno raggiunto regolarmente le 2-3 ore. In alcuni casi specifici, come all’aeroporto di Pisa, sono state segnalate attese fino a 5 ore.
Molti passeggeri non sono riusciti a raggiungere il gate in tempo a causa delle lungaggini ai controlli. Le associazioni di categoria (ACI Europe e A4E) hanno riportato casi limite di aerei decollati con decine di posti vuoti o voli in cui nessun passeggero era presente al gate all’orario di chiusura previsto. Insomma, dall’Europa arrivano solo problemi. Come al solito.
Leggi anche
Ultima notizia
Fiducia in Senato
Pnrr, decreto verso l’approvazione. FdI: abbiamo cambiato l’Italia senza rinunciare a un centesimo
Politica - di Carlo Marini