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Rampelli

"Occupazione abusiva"

Referendum, la denuncia di Rampelli: “La Cgil nelle scuole pubbliche a sostegno del No”

Il sindacato entra a gamba tesa nel dibattito violando le disposizioni di accesso nella pubblica amministrazione

Politica - di Alessandro Divari - 13 Marzo 2026 alle 17:12

Per la Cgil ogni motivo è buono per fare propaganda, la tutela dei lavoratori resta un lontano ricordo. Contro il governo Meloni si va dall’invito alla rivolta sociale alle manifestazioni proPal capeggiate da gruppi antisemiti fino all’interruzione della didattica per esporre le ragioni del No al referendum” Lo denuncia il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia che depositerà un’interrogazione al ministro dell’istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

La denuncia di Rampelli

Non  si spiega l’appuntamento di martedì prossimo- dice Rampelli- organizzato dal sindacato che ha indetto un’assemblea nelle scuole della durata di tre ore nel bel mezzo delle lezioni, comunicazione che entra nel registro di tutta la comunità, genitori, docenti, studenti e personale scolastico. Protagonista del dibattito, Maria Monteleone, magistrata in quiescenza evidentemente poco incline a garantire il diritto allo studio e il Segretario Generale della CGIL di Roma e del Lazio. L’evento riguarderà tutte le scuole italiane visto che è stata prevista la possibilità di collegamento on line. Sulla legittimità di tale iniziativa ci sono interpretazioni contrastanti. Il diritto sindacale di organizzare assemblee è sacrosanto, ma in questo caso si parla di un’assemblea che non ha niente a che vedere la scuola, ed è priva di quel basilare pluralismo che eviterebbe di sfociare nella propaganda”.

“La propaganda nelle scuole è vietata”

Il vicepresidente della Camera ricorda che, “la propaganda politica è vietata nelle scuole a maggior ragione ora che siamo alla vigilia dell’appuntamento elettorale referendario. Sulla sua inopportunità c’è invece ben poco da ragionare. L’utilizzo delle scuole poi viola l’imparzialità della pubblica amministrazione previsto dall’articolo 97 della Costituzione, oltre che violare la legge L’art. 29, comma 6, della Legge 25 marzo 1993, n. 81, che vieta alle amministrazioni pubbliche di svolgere attività di propaganda di qualsiasi genere (anche inerente all’attività istituzionale)”.

“La Cgil si disinteressa dei lavoratori”

”Gli italiani avranno anche il diritto di chiedersi perché assemblee politiche indette da un sindacato si debbano svolgere a scuola negli orari di lavoro e lezione. Resta la certezza sul disinteresse della Cgil per i lavoratori della scuola-conclude Fabio Rampelli-, fino a utilizzare ancora una volta in modo strumentale le prerogative sindacali”.

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di Alessandro Divari - 13 Marzo 2026