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Chiara Colosimo

In visita a Bari

I tentacoli della ‘ndrangheta arrivano sino alla Puglia: la denuncia di Chiara Colosimo e l’appello ai giovani

La presidente della Commissione Antimafia mette in evidenza come le ndrine abbiano conquistato pezzi di territorio pugliese

Cronaca - di Redazione - 26 Marzo 2026 alle 18:24

I tentacoli della ‘ndrangheta sono arrivati sino alla Puglia. Con alcune delle più potenti famiglie calabresi arrivate sino alle principali città pugliesi. La denuncia è della presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, in visita a Bari con la commissione.

Le parole della Colosimo

“Ho raccolto qui un allarme sul quadrante ofantino e in generale su un territorio che stando a metà tra Bari e Foggia rischia di diventare un territorio di passaggio anche di criminalità importanti. Un dettaglio che mi ha molto colpito e che mi è stato spiegato rispetto alla storia della criminalità organizzata pugliese, è il fatto che a Bari come a Lecce, come esattamente, peraltro ad Andria con la presenza dei Mammoliti, entra prepotentemente il ruolo della ‘ndrangheta“. Lo ha detto Chiara Colosimo, parlando con i giornalisti nella Prefettura di Bari al termine delle audizioni dei vertici delle forze dell’ordine, degli uffici giudiziari e dei prefetti.

La famiglia Mancuso

Gli incontri della commissione continuano oggi pomeriggio a Lecce e domani mattina a Brindisi.  “La ‘ndrangheta entra “in un modo – ha continuato Colosimo – che da un lato su Andria arriva dalla fine di un’operazione, quella di Eureka, che racconta la presenza del clan Fischiante di Bovalino, quindi non proprio persone di qui vicino. Dall’altra parte entra con i Mancuso di Limbadi, mentre a Lecce entra addirittura con le cosche di Isola Capo Rizzuto, Arena-Nicoscia. C’è un territorio che è sicuramente anche in contatto con quella che oggi rimane il broker primario della droga, cioè la ‘ndrangheta”.

Una preoccupante escalation

La proliferazione delle famiglie di ‘ndrangheta in Puglia, in un territorio nel quale da sempre c’è la “Sacra Corona unita”, non è una sorpresa. Le ndrine controllano il mercato della droga, al punto che i Mancuso erano già negli anni novanta i principali “clienti” del cartello di Medellin. Mentre non sono certo meno potenti le famiglie joniche calabresi che sono entrate nel leccese.

L’appello ai giovani: “Non ascoltate le canzoni dei boss”

“Voglio lanciare un appello alle giovani generazioni, parlandone anche in senso positivo dopo averlo fatto in negativo. Per rimanere in zona, magari si può iniziare a non ascoltare Tommy Parisi e invece ascoltare altri cantanti che non fanno i boss e i cantanti insieme”, ha aggiunto Chiara Colosimo.

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di Redazione - 26 Marzo 2026