Verso il 22 e 23 marzo
Referendum, sul sito del Viminale il facsimile del quesito. Dal No continuano narrazioni e falsità
La scheda sarà di colore verde. Chi non vuole la separazione delle carriere arriva a strumentalizzare anche i precari
Ė di colore verde la scheda che sarà consegnata agli elettori per il referendum sulla giustizia confermativo della legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. La domanda che gli elettori troveranno sulla scheda è: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal parlamento e pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?’. I seggi, come si ricorda sul sito web del ministero dell’Interno, saranno aperti nella giornata di domenica 22 marzo, dalle ore 7 alle ore 23, e nella giornata di lunedì 23 marzo 2026, dalle ore 7 alle ore 15.
Dal No strumentalizzazioni e narrazioni assurde
Il dibattito fa registrare la posizione del ministro della funzione pubblica, Paolo Zangrillo. “Con Vassalli, non certo un uomo di centrodestra, siamo già passati da un processo inquisitorio a uno accusatorio. La separazione delle carriere non è stata fatta in questi anni non perché non voluta dalla sinistra, ma perché non c’erano le condizioni politiche per attuarla. Il paradosso è che stiamo realizzando quello che avrebbe voluto fare la sinistra da trent’anni. L’unico attentato all’indipendenza della magistratura avviene quando la magistratura si trasforma in un partito politico, e oggi l’associazione nazionale magistrati sta facendo politica. Questa è una riforma che restituisce dignità e ruolo alla magistratura”, dice il ministro.
Il vicecapogruppo alla Camera di FdI, Alfredo Antoniozzi, attacca ad alzo zero i comitati per il No: “In Calabria sono addirittura arrivati a strumentalizzare la protesta degli idonei, chiedendo loro di votare contro di noi. E’ stato il centrodestra a presentare la proposta di legge regionale e la approveremo, ma non chiediamo voto di scambio: per noi gli idonei possono votare per chi vogliono, perché noi la legge la faremo lo stesso ma il metodo è spregevole“.
Camere penali e associazioni impegnate per il Sì
Intanto, le Camere penali e il mondo dell’associazionismo continuano a impegnarsi alacremente per il Si. Gli avvocati penalisti stanno organizzando una mobilitazione collettiva per le ultime tre settimane con eventi calendarizzati e sincronizzati. Venerdì prossimo a Cosenza, il circolo di Nazione Futura, l’associazione che fa capo a Francesco Giubilei e che è schierata a favore del Si, terrà un dibattito all’insegna del confronto ospitando il Procuratore della Repubblica, Vincenzo Capomolla. I Comitati per il Si sono molto impegnati anche in Sicilia, con una serie di manifestazioni itineranti che andranno da Messina a Enna.
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