La tragedia del bambino
Morte del piccolo Domenico: per trasportare il cuore hanno utilizzato un vecchio contenitore termico per alimenti
Usato un elettrodomestico per alimenti. Il ministro Schillaci invia gli ispettori nel Trentino
Il cuore del piccolo Domenico, il bambino deceduto sabato scorso al Monaldi di Napoli, fu prelevato con un contenitore frigo degli anni Ottanta, nonostante l’Ospedale Monaldi fosse dotato degli strumenti tecnologici adeguati. È questa l’ipotesi investigativa seguita dalla Procura della Repubblica di Napoli che indaga sulla morte del bambino, avvenuta proprio perché l’organo si era bruciato durante il trasporto.
Il frigo per alimenti
Per gli investigatori il frigo utilizzato, obsoleto, era un vero e proprio contenitore termico per alimenti, del tutto insufficiente a garantire la custodia del cuore espiantato. Ciò nonostante il Monaldi avesse a disposizione strumenti tecnologici all’avanguardia e innovativi. Che, però, il personale non era in grado di utilizzare perché non era stato sufficientemente formato.
Le accuse tra Napoli e Bolzano
Sulla vicenda com’è noto è scambio di accuse tra Napoli e Bolzano. Dopo i primi sette indagati nell’equipe dell’ospedale Monaldi, le indagini coordinate dalla Procura di Napoli si concentrano su chi ha materialmente versato il materiale refrigerante «sbagliato» che in una sala operatoria non è previsto. La polemica è stata innescata anche dalle parole dell’assessore alla Salute della Provincia autonoma di Bolzano, Hubert Messner, che al Corriere dell’Alto Adige aveva detto: «Il ghiaccio è stato richiesto dal team di Napoli; chi alla fine l’ha fornito non ha nessuna importanza. Lo stabiliranno gli ispettori».
Uno scontro a distanza che vede da un lato chi avrebbe fornito il ghiaccio «sbagliato», dall’altro chi non avrebbe controllato. Il tutto avviene nel corso delle indagini sul comportamenti del personale sanitario in riferimento alle linee guida dettate dal Centro Nazionale Trapianti.
Identificate le persone presenti a Bolzano
Ieri, i carabinieri del Nas di Trento hanno effettuato l’ennesimo accesso alla struttura altoatesina, per completare l’acquisizione di documenti. Già nei giorni scorsi, il fascicolo raccolto dalla Procura di Bolzano con l’identificazione di tutti i presenti all’interno della sala operatoria del San Maurizio il 23 dicembre scorso è stato trasmesso al Pm Giuseppe Tittaferrante e all’aggiunto Antonio Ricci, che coordinano le indagini per omicidio colposo.
Arrivano gli ispettori di Schillaci nel Trentino
In giornata sono arrivati nel Trentino gli ispettori inviati dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci. Il ministero vuole vederci chiaro e lavora in parallelo con la magistratura, collaborando fattivamente per la ricerca della verità. Non interessa al ministro la diatriba tra Napoli e Bolzano ma unicamente stabilire cosa sia successo realmente e chi abbia avuto le responsabilità del caso.
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