I nuovi talenti
Pisilli conferma che i calciatori italiani in serie A ci sono, ma bisogna farli giocare
Dopo la vittoria della Roma con lo Stoccarda in Europa league, non si è potuto evitare di notare l’apporto della giovane leva Niccolò Pisilli alla partita. Anche perché, il 22enne giallorosso ha messo a segno le due reti che hanno consentito alla squadra di qualificarsi per gli ottavi di finale. Insomma, nella Roma i giovani ci sono, basti pensare al difensore 23enne Daniele Ghilardi e all’ala destra 19enne Lorenzo Venturino. Il punto è che bisogna farli giocare di più, per vedere il loro potenziale espresso al massimo. L’ultima partita di Pisilli ha dimostrato che la fiducia nei confronti dei ragazzi è un valore fondamentale, specialmente se si vuole costruire una squadra capace di durare nel tempo. In sostanza, stiamo parlando della prestazione calcistica di un giovane, che dovrebbe servire da lezione anche a tutte le franchigie italiane che spostano il binocolo soltanto sul mercato estero, senza valutare le vicinanze.
Pisilli dimostra che i giovani calciatori italiani ci sono: bisogna semplicemente valorizzarli
Niccolò Pisilli, però, non è l’unico che potrebbe dare una scossa al panorama calcistico italiano. Tra i ragazzi meritevoli di giocare c’è anche l’attaccante 20enne nerazzurro Francesco Pio Esposito: venerdì sera ha segnato ben due gol contro un Pisa che si è lasciato sopraffare dalla maestosità di un’Inter apparentemente inarrestabile. Ma non solo, perché tra i giovani pieni di talento nel panorama italiano c’è anche il 22enne atalantino Giorgio Scalvini, difensore e convocato in nazionale fin dall’Under-15, per poi approdare nella serie maggiore nel 2022.
E ancora, non bisogna dimenticare la giovane promessa del Milan Francesco Camarda. Si è parlato a lungo dell’attaccante diciassettenne rossonero, che ora si trova in prestito al Lecce, con cui ha già segnato un gol in quindici partite. Infine c’è il 20enne Davide Bartesaghi, anche lui del Milan, che gioca con la nazionale Under-21. Si è già guadagnato uno spazio: aveva iniziato come attaccante nelle giovanili, poi è stato spostato sulla fascia e ora gioca come terzino sinistro. Non dev’essere stato facile cambiare così tante volte, ma questa caratteristica dimostra uno spirito di adattamento da non sottovalutare.
Fuga di talenti: non lasciamoli scappare all’estero
Se c’è uno scenario da scongiurare è proprio la partenza dei giovani italiani verso altre mete europee o internazionali. Ultimamente Sky sport ha pubblicato una lista che menziona i 12 giocatori italiani impegnati nella Premier league inglese. Tra questi ci sono molti giovani come i difensori Giovanni Leoni del Liverpool e il Nicolò Savona del Nottingham Forest, che hanno rispettivamente 19 e 22 anni. Un campanello d’allarme da non sottovalutare: dalla fuga di cervelli alla fuga di talenti basta un attimo.