CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Se quella della Flotilla (rossa) è una “Mission: Irresponsible…”

Se quella della Flotilla (rossa) è una “Mission: Irresponsible…”

Segui il Secolo d'Italia Google Discover Fonti Preferite

Ci sono 7 commenti, partecipa alla discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ci sono 7 commenti

  1. valentino bonifazio ha detto:

    Landini il più grande Parassita d’Italia!! Fallirà insieme ai suoi amici sinistri, la spallata al governo!!

  2. Rodolfo ha detto:

    flottiglia pagata da hamas, ritirate la fregata. Non è umanitaria. Spunta un nuovo nome all’interno della nostra inchiesta che collegherebbe direttamente Hamas alla Global Sumud Flotilla, l’operazione che sta guidando verso Gaza da Italia, Grecia e Tunisia circa 60 imbarcazioni. Secondo quanto fanno sapere dal Governo israeliano, infatti, tra le figure di spicco e gli organizzatori della Flottilla ci sarebbe Saif Abu Keshek del PCPA, il Comitato per l’Attività Palestinese all’Estero, noto al Governo come organismo affiliato ad Hamas. Un Governo che, tramite il Ministero degli Esteri, sottolinea, in merito alla Flotilla, che si tratta di un’operazione «pianificata e organizzata da Hamas».

    Secondo quanto apprendiamo, Saif Abu Keshek, gestisce la società Cyber Neptune (che loro definiscono «una società di comodo registrata in Spagna»): molte navi provenienti da Grecia, Italia e quelle partite dalla Spagna sarebbero proprio di proprietà di questa società. E, secondo le verifiche effettuate, risulta proprio che la società sia intestata a lui, in Spagna, e registrata esattamente il 26 agosto di quest’anno, proprio poco prima che si imbarcasse la Flotilla. Ma non basta, perché Saif Abu Keshek[ è, dal 22 agosto, anche proprietario di una società con la medesima funzione, quindi trasporto marittimo di beni e persone, che si chiama Menorca Yatching con sede a Londra con capitale sociale di 2 sterline, che è passata di mano proprio quattro giorni prima dell’apertura della seconda società da parte dell’uomo che sarebbe collegato alla Flotilla. Questo sarebbe solo uno dei tantissimi legami che si unisce a un quadro già piuttosto ben definito. In un documento del ministero degli esteri di cui Il Tempo aveva scritto in anteprima, oltre ad Hamas si leggono altri nomi riconducibili al terrorismo palestinese: «Alcuni membri del comitato direttivo della Global Sumud Flotilla hanno partecipato a incontri con rappresentanti di organizzazioni terroristiche designate dagli Stati Uniti, tra cui Hamas, la Jihad Islamica Palestinese (PIJ) e il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP). Inoltre, hanno fornito finanziamenti a diverse organizzazioni nella Striscia di Gaza». Nella lunga lista di volti sospetti c’è Muhammad Nadir Al-Nuri, attivista umanitario, cittadino malese nato nel 1987 in Scozia, fondatore e CEO di Cinta Gaza Malaysia (CGM) che «ha sostenuto il finanziamento di diverse iniziative a beneficio di entità di Gaza affiliate ad Hamas. Tra le altre attività, ha finanziato la costruzione di un edificio per l’Ufficio per lo Sviluppo Sociale, un’istituzione che opera sotto il controllo di Hamas». Altro membro del comitato direttivo della Flotilla è Wael Nawar, che in passato ha ricoperto il ruolo di coordinatore e portavoce del Soumoud Convoy, e che ha incontrato rappresentanti di Hamas, del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e della Jihad Islamica Palestinese. Nominato anche Zaher Birawi, presidente dell’EuroPal Forum e del Comitato Internazionale per la Rottura dell’Assedio su Gaza, considerato uno dei fondatori della Flotilla: nel 2013, Israele, nonostante lui stesso smentisca, ha definito Birawi un «alto operatore di Hamas in Europa», e nel 2012 è apparso insieme al leader di Hamas morto un anno fa Ismail Haniyeh in diversi eventi. Insomma, sembrerebbe che ci sia un ennesimo personaggio oscuro dietro le navi che a Gaza probabilmente non arriveranno mai.

  3. Pietro tornabene ha detto:

    Il vero obiettivo è creare casino per mettere in difficoltà Giorgia Meloni che di tutta evidenza è imbattibile con le regole democratiche strombazzate come slogan dall’imposizione. Non riuscendoci hanno chiesto la collaborazione delle élite internazionali allestendo questa pagliacciata con tanto di yacht’s a guida di un giro turistico. Ci stanno provando in tutti i modi. Ad adiuvandi a quello giudiziario che, evidentemente, contro questo presidente del consiglio non funziona né lo potrebbe vista la sua totale trasparenza e pulizia.

  4. Anna Maria ha detto:

    Ormai si è capito chiaramente che gli obiettivi di questi quattro scappati di casa, figli di papà nullafacenti, fancazzisti sono solo e soltanto quelli di creare disagi, di riuscire a sovvertire il governo attuale per potersi poi piazzare sulle famigerate poltroncine d’oro proprio loro i soliti sinistri ed affini, i grillioti, quelli del partitello Avs ed altri quaquaraqua de noantri, è ultra palese che questi con la scusa della causa umanitaria vogliono arrivare a raggiungere gli obiettivi di cui sopra. Lo attesta il fatto che hanno negato la possibilità di consegnare gli aiuti che sarebbero dovuti àndare alla popolazione paĺestinese al cardinale Pizzaballa a Gerusalemme. A questo punto e’ chiaro che il viaggio di questi della Flotilla è solo strumentale e non certo di tipo umanitario! Quindi condivido quanto affermato dalla premier Meloni!!

  5. Sergio Pogliani ha detto:

    IRRESPONSABILE è chi invia le nostre “Fregate”.

  6. Clif ha detto:

    La flotìlla va a prescindere salvaguardata, è impensabile che un’impresa “umanitaria” possa rischiare di mettere in gioco vite umane. Senza dubbio politica , anche irresponsabile na non può essere oggetto di attacchi militari da chicchessia. Bene fa il governo a proteggerla, poi a cose fatte si informi l’autorità giudiziaria perché è ovvio che s’e’ trattato di una sfida all’esecutivo , irresponsabile ed eversiva, che non ha voluto sentire ragioni.
    Piuttosto ci si concentri con l’escalation che poteebbe portare a una guerra grazie alla follia di un tiranno senza scrupoli.

  7. davide ha detto:

    Siamo sotto attacco

di Antonio Rapisarda - 25 Settembre 2025