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Meloni: “La strada per la pace è stata intrapresa”. I paletti dei leader Ue: no a decisioni senza coinvolgere Kiev

Meloni: “La strada per la pace è stata intrapresa”. I paletti dei leader Ue: no a decisioni senza coinvolgere Kiev

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  1. Filippo.Arpaia ha detto:

    Un giudizio che mette tutti d’accordo è il riarmo ragionato e senza sovrapposizioni di eserciti, l’ammiraglio Nato Cavo Dragone sostiene: “Bene la difesa comune, ma non ci sarà un esercito Ue. La guerra non conviene neanche a Mosca, è un azzardo pericoloso, la Russia sta pagando un prezzo altissimo”, le autorità russe sono consapevoli di questa realtà e del fatto che dovranno fare i conti con un dopoguerra non facile”. Cavo Dragone sulla paventata frattura Nato: non vede il rischio! E sulle garanzie per Kiev sottolinea: ”La prima garanzia continueranno a essere le Forze Armate ucraine. Kiev continuerà a ricevere da più paesi sostenitori importanti contributi”. Quanto alle garanzie politiche ”saranno definite da un giusto accordo di pace, che per essere anche duraturo, dovrà essere valido per le parti coinvolte”, preferibilmente sotto egida Onu. Una forza credibile, multinazionale non solo di forze europee, una presenza significativa lungo tutto il confine russo-ucraino”. Quindi più che di esercito comune, si parlerà di missioni che devono avere come denominatore forze intercambiabili”. E’ ovvio che l’intento di tutte queste iniziative è quello di conferire all’Europa una maggiore autonomia operativa basata su prodotti e/o tecnologie made in USA. Un mix intelligente (i missili antiaerei Patriot, ad esempio, sono costruiti anche in Germania su licenza americana), ciò permette un’emancipazione più morbida e graduale senza offrire a Trump pretesti per altre escalation anti-europee. (…). Su una cosa tutta l’UE deve essere d’accordo bloccare l’ingresso in Europa e in Italia di ulteriori islamici, la Sharia porta discordia nel mondo. Il nascente conflitto tra Pakistan e India, due potenze nucleari dove le armi convenzionali hanno un valore relativo.
    a) la globalizzazione un fallimento che ha innescato conflitti in tutto il mondo
    b) la decarbonazione e segregazione della CO2 una truffa
    c) il riarmo una follia: “aumentare la spesa militare” è una scelta mostruosa.
    Per far cessare la guerra russo-ucraina, provocata da Zelesnky, iniziata da Putin ma sostenuta da USA e NATO; la Crimea e i territori conquistati da Mosca dovranno far parte della Federazione Russa in cambio all’Ucraina il passaggio al Mar Nero. Tutti i gli Ucraini dichiarino il proprio Stato smilitarizzato e indipendente, decisione auspicata da Papa Francesco (bandiera bianca), in cambio otterrebbero la garanzia e l’appoggio della sicurezza occidentale (UE) e i fondi per la ricostruzione. Quando finiranno i finanziamenti USA, finirà anche la guerra tra Israele e la Palestina.
    L’Italia per aderire al patto di garanzia esterna dell’Ucraina, richieda la forza di controllo UE del Mediterraneo, più volte sollecitata da Antonio Tajani. La brama di potere dell’Islam: la ‘’mela rossa’’, in turco ‘’Kizil Alma’’, rappresenta una sorta di mito di frontiera: essa simboleggia il fine ultimo dell’espansione del popolo di Maometto, il luogo fatale che, una volta conquistato, conferirebbe ai musulmani il dominio universale sul globo terracqueo

  2. Andrea Severi ha detto:

    I vostri articoli SONO IN ATTESA DI MODERAZIONE.

  3. Andrea Severi ha detto:

    Alaska ultima chiamata, un fallimento completo. La guerra e le stragi continuano.

  4. Pes Antonio Ivan ha detto:

    Putin non parla di pace, ma di sottomissione di nazioni e popoli. Va consegnato al Tribunale CPI per i crimini che ha fatto eseguire.

  5. luciano365 ha detto:

    Tra “governanti” e “leader” c’é una bella differenza: il governante governa perché eletto da una maggioranza, il leader trascina il popolo per capacità proprie.
    Non so quanti, tra gli illustrati, siano veramente leader. Forse nessuno.

di Luigi Albano - 16 Agosto 2025