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Pete Hegseth Khamenei

Trump, l’Iran e il successo “collettivo”: tutti si proclamano vincitori. E l’ayatollah Khamenei si sfila dall’Aiea

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Ci sono 3 commenti

  1. Patriot ha detto:

    Non è stata una vittoria per gli States! I pasdaran ed i terroristi sono al loro posto, e continuano ad opprimere gli iraniani con un regime feroce. l’Idea fissa di arrivare alla bomba, fa capolino già all’indomani della fine delle ostilità. E con questa determinazione, l’obiettivo potrebbe essere presto raggiunto dagli Ayatollah. Purtroppo la testa del serpente andava recisa, non accarezzata

  2. Davide ha detto:

    Hanno vinto tutti? Molto bene! finalmente la logica win-win si estende alla politica estera. Molto diversa dalla sete di vendetta, per cui bisogna annientare i nemici, i figli dei nemici, i parenti dei nemici, e pure gli amici dei nemici

  3. vincenzo ha detto:

    Si è proprio così, il pensiero di pochi media e intellettuali schierati tra le opposizioni intransigenti, covano rancore e malafede, cercando di condizionare l’opinione pubblica mistificando, diffondendo minimizzando, addirittura denigrando le scelte vincenti e ampiamente sorprendenti del governo americano a guida Trump. La dove occorre riconoscere dare merito a chi lavora con acume e nell’interesse di un paese, si cerca disperatamente la zizzania, le falsità e creare scandali con finalità tendenti a gettare scredito e confondere il popolo. Ciò accade anche così da noi in Italia il governo di Giorgia Meloni è sempre deriso, l’aver riportato l’ordine nel Mediterraneo limitati gli sbarchi continui dei clandestini in Italia, rilanciato in Italia in Europa e nel mondo il modello Albania, riusciti a convincere l’Europa rafforzando il piano Mattei per l’Africa e tanto altro, viene contrariamente fatto passare nel più totale disinteresse . Ciò accade perché non fa solo parte di una stupida quanto inutile strategia ma perché loro, incapaci di ragionare non potranno mai lontanamente possedere tanta intraprendenza e disinvoltura. l’Iran è stato domato dopo più di cinquant’anni di odio irrazionale verso gli Usa e Israele, la storia non può cancellarsi dall’oggi al domani con un colpo di spugna o attraverso media schierati che mistificano.

di Alice Carrazza - 26 Giugno 2025