“Proiezione scadente”, “lo denuncio”: si sfiora la rissa tra Virzì e il proprietario del cinema Ambrosio (video)

14 Mar 2024 16:45 - di Giulia Melodia
Virzì

Rissa sfiorata e una querelle tuttora in corso tra il regista Paolo Virzì e il proprietario della sala torinese che ospitava il suo ultimo film, Un altro ferragosto, che rischia di finire al centro di una vera e propria azione legale. «Trovo incredibile che a Torino si possa proiettare in un modo così sciatto e scadente. Evitate di vedere qui all’Ambrosio Un altro Ferragosto», dice il cineasta indignato. E lo verga a caratteri di fuoco sulla locandina esposta all’ingresso dei locali. Immediata la replica, altrettanto risentita dell’esercente Sergio Troiano, che gli risponde a stretto giro: «E io ti querelo». In mezzo una proiezione, sembra, funestata di problemi durante la riproduzione in sala che ne avrebbe inficiato la visione. Ma procediamo con ordine.

Sotto, da Youtube (foto/video di Enrico Grobberio, dalla pagina youtube.com/@EnricoGrobberio) le immagini di quanto accaduto ieri all’uscita del Cinema Ambrosio di Torino

Show di Virzì al cinema Ambrosio

Sembrano non essersi placati del tutto neppure oggi, gli animi che ieri si sono accesi al cinema Ambrosio di Torino. Quello che in molti oggi definiscono come “lo show” improvvisato da Paolo Virzì sull’onda dell’indignazione di ieri sera non accenna a stemperare la sua portata polemica. Del resto, quei problemi durante la proiezione della pellicola proprio non sono andati giù a Virzì: «Il volume sballato« che avrebbe inficiato il primo tempo. E il «vetro sporco della camera di proiezione nel secondo», a detta di quanto riferisce tra gli altri il sito di Open hanno letteralmente mandato su tutte le furie il regista che, una volta scorsi i titoli di coda, e con la folla di spettatori intorno, ha messo nero su bianco tutta la sua riprovazione sulla locandina esposta all’ingresso della sala.

La polemica corre sul filo della proiezione… e sulla locandina del film

«Credo che abbiate diritto al rimborso del biglietto», ha detto al pubblico – e riferisce sempre Open –. Anche se poi, segnala invece il Corriere Torino, alla fine nessuno ha avanzato la richiesta. «Magari lo vengo a ripresentare un’altra volta, perché sono stupito che a Torino possano proiettare in modo così scadente. Scusate davvero tanto», sottolinea intanto il regista. Poi, uscendo dal cinema,  impugna un pennarello e – ripreso dai telefonini di molti presenti – scrive sulla locandina: «Scusate tanto, evitate di vederlo qui». E non ancora pago, indica pure, e con tanto di freccia, il nome della sala in cui andare in alternativa…

L’incontro-scontro tra Virzì e l’esercente

Ma è proprio in strada che incontra — anzi: ci si ritrova letteralmente faccia a faccia — Sergio Troiano, avvertito poco prima che nel suo cinema stava capitando di tutto. Cosa che, almeno per quanto accade all’uscita dalla sala, registra il video postato su Youtube (e che riproponiamo poco sopra), descrivendo eloquentemente la scena. La Stampa e l’Ansa, invece, raccontano il dopo. Con Troiano che minaccia querele: «Denuncerò Paolo Virzì per diffamazione – la replica all’Ansa del proprietario dell’Ambrosio, Sergio Troiano –. Lui non ha visto il film, è entrato gli ultimi cinque minuti e ha sclerato… Mi è venuto addosso fisicamente: io non ho accettato la rissa perché sono un signore».

E il film sparisce dalla programmazione della sala

Concludendo: «Ora se ne occuperanno i miei legali. Da noi Un altro Ferragosto non è più in programmazione in quanto Virzì ha invitato la casa di produzione 01 a togliermi il film». Intanto, sembra prefigurarsi a tutti gli effetti l’inizio di un “terzo tempo”: quello di un film nel film, che ha lasciato in molti senza parole…

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *