Sangalli (Confcommercio): occupazione in crescita e taglio del cuneo fiscale rafforzano la fiducia

6 Dic 2023 10:46 - di Giorgio Sigona
confcommercio

«Crescita dell’occupazione, taglio del cuneo fiscale e contributivo, frenata dell’inflazione rafforzano la fiducia per i consumi di Natale. Anche i minori costi energetici contribuiscono a ridurre l’incertezza per il 2024, che sarà un anno certamente impegnativo soprattutto per la difficile situazione internazionale». A sottolinearlo è il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. Dal taglio del cuneo alle tredicesime al calo dell’inflazione, il mese di dicembre potrebbe essere un buon mese per gli acquisti e i consumi delle famiglie (la spesa totale dei primi 9 mesi è superiore dello 0,6% rispetto al 2019). E sarebbe di ottimo auspicio per un complicato 2024. Confcommercio rileva che cresce il volume delle 13esime per aumento occupati (+439mila sul 2022 e +420mila sul 2019 nei primi 10 mesi), nuovi pensionati entrano con migliori storie contributive, taglio cuneo rispetto al passato (3 miliardi di euro correnti almeno), fine (provvisoria) dell’inflazione, fine dell’effetto maggiori oneri in bolletta.

Confcommercio: Italia rallenta ma in ottima salute

«L’Italia arriva all’attuale rallentamento in ottima salute”», dice a sua volta il direttore dell’ufficio studi di Confcommercio Mariano Bella presentando le stime sulle spese per il Natale. «Tutti hanno ben cooperato per l’uscita dalla pandemia e nell’affrontare la crisi energetica, lavoratori, imprese, Europa, istituzioni, governo». I consumi medi da tredicesima per famiglia, al netto di tasse e bollette, dovrebbero attestarsi a 1.882 euro (a prezzi costanti), in aumento rispetto ai 1.598 euro del 2022, ma in calo rispetto a 1.936 euro del 2019.  Gli italiani quest’anno spenderanno 8 miliardi di euro per i regali di Natale con una spesa media pro capite di 186 euro. Una stima in ripresa quella del Natale di quest’anno, dopo i 7,1 miliardi di spesa del 2022.

Natale, black week di buon auspicio per dicembre

La black week ha premiato il canale on line con un incremento del 9,5% nel 2023 sul 2022, sfida difficile per i negozi fisici (+3,8%) ma da raccogliere perché non c’è alternativa. Sulla base delle ricerche di mercato più autorevoli (non solo quella di Confcommercio), consideriamo coinvolto il 40% dei 48 milioni di italiani adulti: pertanto 19,2 milioni di italiani hanno (avrebbero) acquistato spendendo a testa tra 220 e 230 euro; la metà dei suddetti acquisti sarebbero anticipazioni di spese natalizie (soprattutto regali in senso proprio) e nonostante l’effetto “sostituzione” una buona black week è di ottimo auspicio per i consumi complessivi di dicembre.

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