Mollicone: “Non ci interessa l’egemonia culturale come ha fatto la sinistra, cerchiamo la sintesi”

4 Mag 2023 15:55 - di Carlo Marini

No a una nuova “egemonia culturale” di destra, sì al concetto di cultura nazionale e sintesi. Lo afferma il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, in una intervista a Mario Nanni di “Beemagazine“.

«Noi da sempre – spiega l’esponente di FdI – siamo contro ogni forma di egemonia. La parola chiave sarà sintesi. A noi non interessa una cultura di destra e di sinistra, ma affermare, difendere, promuovere e riscoprire la cultura nazionale, italiana. Non vogliamo sostituire un’egemonia culturale come ha teorizzato e realizzato la sinistra storica e politica da Gramsci in poi, teorizzando una vera e propria strategia culturale, ma vogliamo affermare e riscoprire una cultura italiana in cui tutti si possano riconoscere».

“Sulla pacificazione vale l’appello di Violante”

E sulle polemiche riguardanti la pacificazione storica tra gli italiani, il parlamentare di Fratelli d’Italia sottolinea: «Quando si parla di questo argomento penso all’appello dell’ex presidente della Camera, Luciano Violante. Probabilmente non ci sono ostacoli o freni pregiudicanti, in ogni campo e in ogni fazione politica, ma solo una visione storica e sociale differente, nei limiti della Carta costituzionale e dei principi della democrazia. L’unico ostacolo presente, come disse Violante, è la mancanza di “quel sistema comunemente condiviso”, che con gli anni, invece di costituirsi, si è sempre più dissolto».

Mollicone a Beemagazine dall’egemonia culturale alla riforma della scuola

Sulla scuola, Mollicone ha ricordato che «è fondamentale insistere su un fattore in particolare che crea un gap sia con il mondo del lavoro sia con i sistemi scolastici degli altri paesi europei: la digitalizzazione. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza vede la digitalizzazione tra gli obiettivi principali nel campo della formazione, soprattutto per quanto riguarda l’ambito scuola e a seguito della DAD e della DDI, con cui ci siamo trovati a districarsi durante la pandemia».

A proposito dell’università, invece, l’esponente di FdI ha osservato: «Il governo e il Parlamento stanno lavorando per difendere gli interessi degli studenti e dei docenti, riattivando il sistema universitario e della ricerca nazionale. La Commissione VII – ha concluso Mollicone – sarà interlocutrice della filiera dell’innovazione tecnologica, dal settore della ricerca a quello della ricerca applicata, così da promuovere migliori politiche pubbliche, in un ecosistema, quello accademico italiano, in cui sono presenti molto eccellenze».

 

 

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