Fedez svela il mistero della sua assenza: «Sono sparito per guai legati agli psicofarmaci»
Negli ultimi video era apparso poco ordinato nei movimenti e, a tratti, persino balbuziente. Poi è scomparso lasciando dietro di sé una scia di mistero: che fine ha fatto Fedez? E via con ipotesi, supposizioni e retroscena. Tanto da indurlo a rifarsi vivo a sorpresa e a spiegare via social i motivi della sua assenza. E così eccolo, anzi rieccolo, su Instagram, pronto a radere al suolo i rumors e le dicerie circolati in questi giorni. «Devo partire da quando mi hanno diagnosticato il tumore al pancreas – ha esordito-. È stato un evento molto traumatico. Solo oggi ho realizzato di quanto non mi sia preso cura della mia salute mentale rispetto a questo evento e mi sia affidato solo agli psicofarmaci, che ho cambiato nel corso dei mesi fino a trovarne uno che non era proprio adatto a me».
Fedez è rimasto vittima dell’effetto rebound
Pare di capire che finora il rapper ha privilegiato il fai-da-te nella cura dei possibili effetti collaterali derivanti dal trauma post-operatorio. A gennaio, rivela, la svolta. «Mi è stato prescritto questo antidepressivo molto forte, che mi ha cambiato molto. Mi ha agitato tanto, e mi ha dato anche degli effetti collaterali dal punto di vista fisico molto forti, fino al punto di provocarmi dei tic nervosi alla bocca e da impedirmi di parlare in maniera libera». A questo punto è accaduto che Fedez, una volta sperimentato gli effetti del farmaco, ha deciso di sospenderne l’uso senza scalarlo provocando in tal modo il cosiddetto “effetto rebound“.
Bondi (Spi): «Rivolgersi sempre allo specialista»
«È una cosa che non auguro a nessuno», ha spiegato Fedez. Per poi avvertire: «Per chi non ha dimestichezza con gli psicofarmaci questa cosa non si fa». Sulla vicenda sollevata dal rapper è intervenuta Emi Bondi, presidente della Società italiana di psichiatria (Sip). «Non conosco il caso specifico di Fedez né come sia stato seguito nella terapia – ha premesso -. Ma è importante ribadire che, come per qualunque malattia, anche per quelle che riguardano la salute psichica, vi sono cure farmacologiche o psicoterapiche e vanno guidate dallo specialista, sia nel cominciarle sia nell’interromperle»
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