Tutte le gaffe e le offese di Giarrusso al Pd (video). Ma i Dem “corteggiano” anche Di Maio…

30 Gen 2023 10:13 - di Leo Malaspina

La vicenda Giarrusso scuote il Pd oltre ogni immaginazione e la “presa di distanze” di Stefano Bonaccini, che ieri ha chiesto all’ex Iena di formulare le scuse per le offese rivolte al Pd, prima di iscriversi allo stesso partito, fanno assumere ai Dem i contorni di un’Armata brancaleone sempre più surreale, in vista delle Primarie. Oggi, sui giornali, una delle due avversarie di Bonaccini, Paola De Micheli, ha gioco facile a burlarsi di Giarrusso e Bonaccini. “Questa vicenda conferma che non possiamo diventare il partito delle porte girevoli. Chi vuole aderire al Pd e fino a ieri ci ha infangato almeno riconosca di avere sbagliato…”, dice la candidata alla segreteria Pd intervistata dal Giornale. Ma è lo stesso quotidiano a svelare che il Pd starebbe continuando a “corteggiare” gli ex grillini, con Luigi Di Maio e Vincenzo Spadafora in testa.

Nel Pd non solo Giarrusso ma anche l’ombra di Di Maio

L’ex ministro degli Esteri, impegnato a mantenere un profilo bassissimo in attesa della possibile nomina come rappresentante della Ue per il gas nel Golfo Persico, scanso equivoci, stamane ha diramato una nota nella quale smentisce una sua candidatura all’iscrizione nel Pd. “In merito a quanto riportato dal quotidiano ‘Il Giornale‘ su una mia iscrizione al Partito Democratico, smentisco categoricamente. Non è un attacco al quotidiano per averla riportata. Ma invito tutti gli addetti ai lavori a verificare con me direttamente le notizie sul mio conto. Ci sono ancora troppe persone in giro che millantano rapporti con me”.

Chi è l’ex Iena che colleziona gaffe

Di Dino Giarrusso in questi giorni si parla molto per le sue antiche posizioni anti-Pd che dovrebbero obbligarlo, ora che ha chiesto l’iscrizione al Pd annunciando sostegno a Bonaccini, ma meno delle sue storiche gaffe. Dalle apparizioni in tv con scontri epocali con giornalisti, esponenti del Pd e fughe dal video per protesta, ai meme che lo ritraggono dalla Gruber mentre sbircia gli appunti presi per parlare a memoria attingendo dai suoi scritti ( video a seguire).

Ma Dino Giarrusso, a proposito di Pd, chissà se ricorda quest’altro video nel quale attacca la nomina di Paolo Gentiloni a commissario Europeo in quanto non conforme agli accordi spartitori con il M5S definiti chissà in quale sede. Era il tempo in cui sosteneva che Conte fosse il miglior premier del mondo, salvo poi, successivamente, lasciare il M5S, fondare un suo partitino, già morto, e querelare lo stesso Conte….

E che dire delle recenti ironie di Giarrusso sullo scandalo Qatargate che coinvolge il Pd in Europa? “Sembra una commedia di De Sica…“. Ma la vera impresa politica, che lo rese famoso, fu la sua rinuncia a parlare al Parlamento europeo per le difficoltà con la lingua inglese, supergaffe che ancora oggi lo rende indimenticabile, e non solo agli elettori del Pd…

La gaffe di Giarrusso al Parlamento europeo

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