Morto in un incidente stradale l’ex terrorista altoatesino Oberleiter: era stato graziato da Mattarella

5 Gen 2023 13:57 - di Davide Ventola
Oberleiter

Ha perso la vita ieri sera, per le conseguenze di un incidente stradale in Germania, Heinrich Oberleiter l’ex terrorista altoatesino, che appena un anno fa era stato graziato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Condannato in Italia in contumacia a due ergastoli, non ha fatto un solo giorno di galera. Per lui, il governo di Vienna ha sempre rifiutato l’estradizione.

Oberleiter, due ergastoli, non ha fatto un giorno di carcere

A luglio Oberleiter, che aveva 82 anni, era tornata nel suo paese di origine, San Giovanni di Valle Aurina. In quell’occasione si disse contento di poter tornare nella sua valle, ringraziando il presidente Mattarella per la grazia concessa.

All’inizio degli anni ’60 Oberleiter fece parte del gruppo dei cosiddetti “bravi ragazzi della Valle Aurina” che fu protagonista della prima ondata del terrorismo sudtirolese.

Difendere la propria patria – il Tirolo – contro i nemici di Roma. Secondo le accuse, furono loro a preparare la bomba telecomandata che il 9 agosto 1964 ad Anterselva provocò il ferimento di sei carabinieri, e furono loro a uccidere, il 23 luglio 1966, i finanzieri Salvatore Cabitta e Giuseppe D’Ignoti in un agguato a San Martino di Casies. Ma l’episodio più eclatante di quegli anni di piombo ante litteram è quello che ha coinvolto tutto il fronte di liberazione dell’Alto Adige, conosciuto come “la notte dei fuochi”: tra l’11 e il 12 luglio 1961 trentasette attentati in contemporanea ai tralicci dell’alta tensione piombarono Bolzano nel buio totale.

Sul provvedimento di grazia era intervenuto Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. “Nessuna grazia, in Italia, senza pentimento e senza ripudio del metodo violento usato negli anni della strategia della tensione secessionista: è la lezione che ha dato il Capo dello Stato graziando Heinrich Sebastian Oberleiter, condannato per la partecipazione ad azioni terroristiche antitaliane compiute  in Alto Adige tra il 1966 e il 1967”.

Oberleiter riuscì a fuggire in Austria e poi in Germania, in Baviera, dove ha vissuto fino alla sua morte, senza scontare neanche un giorno in carcere.

In Alto Adige 361 attentati e 21 morti

In Alto Adige a partire dal 20 settembre 1956 e fino al 30 ottobre 1988 si sono registrati 361 attentati con dinamite, mitra, mine antiuomo. Attentati che in totale hanno causato ventuno morti. Quindici dei quali appartenenti alle forze dell’ordine, oltre a due privati cittadini e quattro terroristi, deceduti per lo scoppio prematuro delle cariche che stavano predisponendo, e 57 feriti. 24 membri delle forze dell’ordine e 33 civili. Per i numerosi episodi di terrorismo, la giustizia italiana ha condannato complessivamente 157 persone. 103 italiani di lingua tedesca, 40 cittadini austriaci e 14 cittadini della ex Repubblica federale tedesca, ossia la Germania occidentale.

Nelle foto, i finanzieri Salvatore Cabitta e Giuseppe D’Ignoti, morti negli attentati dei terroristi altoatesini. A destra, Heinrich Oberleiter.

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