Il taglio di accise e Iva
Caro carburanti, il nuovo decreto sul gasolio in vigore da mezzanotte. Meloni: «Non lasceremo soli gli italiani»
Taglio di 17 centesimi a litro. Di fronte alla nuova impennata dei prezzi dal governo arriva una risposta che è insieme «tempestiva» e «responsabile». Giorgetti: «Monitoriamo costantemente e valuteremo l'evolvere della situazione».
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto carburanti per dare una risposta immediata ai rincari: la misura entrerà in vigore a mezzanotte. Il decreto interviene sul gasolio, tagliando di 17 centesimi accise e Iva. A fronte di questo taglio non sono stati introdotti costi compensativi: in particolare, si era parlato di un aumento delle sigarette che non c’è stato. L’operazione, come chiarito dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nel corso di una conferenza stampa seguita al Cdm, ha un costo che si aggira intorno ai 125 milioni.
Meloni: «Faremo tutto il possibile per non lasciare soli i cittadini»
Con un post sui propri social, la premier Giorgia Meloni ha ricordato che «le tensioni internazionali stanno facendo salire di nuovo il prezzo dei carburanti e, con esso, il costo di tutto quello che viaggia su strada», spiegando che «di fronte a questo rincaro, che non abbiamo determinato ma dobbiamo gestire, abbiamo deciso di intervenire subito: oggi il Cdm ha approvato, con decreto, un taglio immediato sul gasolio, il carburante che pesa di più su trasporti, agricoltura e sui prezzi che ogni famiglia paga».
«Sappiamo – ha aggiunto Meloni – che non risolve il problema. Ma è una risposta tempestiva e responsabile, tenendo in considerazione le poche risorse che abbiamo e un quadro internazionale in continua evoluzione. Seguiamo giorno per giorno l’evolversi della situazione, anche sul fronte del conflitto, e torneremo a riunirci prima della scadenza per decidere i passi successivi. Faremo tutto quello che possiamo per non lasciare soli i cittadini e chi manda avanti la Nazione».
Il contributo per gli autotrasportatori e il credito di imposta per l’agricoltura
Il decreto si caratterizza come una misura “ponte” fino al 6 agosto, considerando che il 4 agosto è già previsto un altro Consiglio dei ministri che, ha chiarito Giorgetti, «valuterà l’evoluzione della situazione monitorando la situazione internazionale e i prezzi per vedere cosa fare dopo il 6 di agosto». Inoltre, ha aggiunto il ministro, «è stato aggiornato e prorogato fino a luglio il contributo a favore degli autostrasportatori» ed è previsto «anche il credito di imposta per quanto riguarda l’agricoltura».
Giorgetti: «Monitoriamo giornalmente e valuteremo cosa fare»
«Monitoreremo giornalmente l’andamento dei prezzi che – ha ricordato il ministro dell’Economia – evolvono in modo assai erratico in base alle situazioni di conflitto. È chiaro che la situazione evolve di giorno in giorno. Oggi ad esempio il prezzo del Brent è in calo, la speranza è che questo si traduca tra qualche giorno anche in una diminuzione del prezzo alla pompa».
Quanto alle coperture il ministro ha confermato che non c’è alcun aumento delle sigarette e ha spiegato che «vengono in parte dalle accise mobili, ma che si riferiscono al mese pregresso perché attendiamo agosto per usare quelle maturate a luglio, in parte dalle sanzioni Antitrust, e in parte dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica».
Il nodo bollette
Giorgetti ha affrontato anche il tema bollette. «Se la situazione internazionale non si risolverà – ha spiegato – l’ondata arriverà». Ma, ha aggiunto, «il governo ha già preso provvedimenti, e altri ne prenderà, anche su quel fronte».
La clausola nazionale di deroga al Patto di Stabilità
Risponendo alle domande dei cronisti che gli chiedevano della riduzione della pressione fiscale di cui ha parlato il vicepremier Antonio Tajani, Giorgetti ha spiegato che «io vorrei fare anche tantissime altre cose: il ciclo di bilancio inizia a settembre, dovremo utilizzare al meglio quella che sarà la possibilità, se il Parlamento ci darà mandato, della clausola nazionale di deroga al Patto di Stabilità». «Settimana prossima – ha ricordato – andremo in Aula per chiedere al Parlamento di darci mandato a procedere in Europa. Questo aprirà degli spazi significativi in termini di scostamento, ma proprio perché è uno scostamento vanno usati in modo molto intelligente e mirato. La discussione è aperta, il governo cercherà di fare le cose migliori nonostante una situazione esterna oggettivamente complicata».