Crosetto: «L’ultima mossa della Bce sui titoli di Stato ci danneggia. Così si amplifica la crisi»

4 Gen 2023 8:22 - di Sara De Vico

Incomprensibile e dannosa la scelta della Bce di modificare la politica sugli acquisti dei titoli di Stato europei. “Le  condizioni economiche del Paese rischiano di peggiorare se verranno a mancare le “tutele esterne” che hanno aiutato negli ultimi anni. È il parere del ministro della Difesa Guido Crosetto che su Repubblica critica l’allarme lanciato dal Financial Times. La politica restrittiva della Banca centrale europea rischia di danneggiare soprattutto l’Italia, “che è l’anello debole dell’eurozona”.

Crosetto: la mossa della Bce danneggia l’Italia che è l’anello debole dell’eurozona

“In passato – lamenta Crosetto – con il  famoso ‘whatever it takes’ di Draghi le condizioni esterne (tassi, inflazione) sono state fantastiche. Ora il cambio repentino di politiche della Banca centrale rischia di avere un effetto particolarmente negativo su di noi”. La manovra lo dimostra: oltre venti miliardi in più rispetto allo scorso anno per pagare gli interessi sul debito pubblico. Senza inflazione e tassi si sarebbero fatti maggiori investimenti nell’economia. Il giudizio è netto.

“Basta il buonsenso per capire gli effetti negativi”

“No sta a me giudicare – dice il ministro della Difesa, imprenditore e cofondatore di FdI – ma non serve un premio Nobel. Basta il buon senso di una massaia per capire che alcune decisioni provocano effetti negativi. Quando Draghi lanciò il whatever it takes, la situazione economica e sociale era enormemente migliore di oggi. A maggior ragione ora  non c’è alcuna ragione per una stretta”. Il rialzo dei tassi può essere anche una scelta comprensibile. Ma non intervenire più come prima sulle emissioni di debito pubblico è una cosa più difficile da comprendere e giustificare.

Le decisioni della Bce vanno coniugate con quelle della Ue

Il nodo è strutturale. L’Europa deve porsi il tema di come coniugare le rilevanti decisioni politiche, assunte in modo indipendente dalla Bce e dall’Eba, con quelle che prendono la Commissione europea e i governi nazionali. “Abbiamo lasciato a organismi indipendenti e che rispondono solo a sé stessi – denuncia Crosetto –  la possibilità di incidere sulla vita dei cittadini e sull’economia, in modo superiore alla Commissione europea e soprattutto ai governi nazionali”.

La manovra lancia un messaggio chiaro ai mercati

“Il governo ha fatto una manovra con un messaggio chiaro per i mercati e per l’Europa. Serietà, nessuna demagogia. Prenderemo atto di quello che accadrà: Nella consapevolezza che non abbiamo la stessa possibilità di indebitamento che hanno avuto Draghi o Conte. Né i tassi bassi che ha avuto Renzi. Dobbiamo ricostruire il Paese, intervenendo anche sulle situazioni di debolezza per non farle tradurre in drammi familiari”.

L’effetto covid dalla Cina porterà a nuovi blocchi nelle forniture

Purtroppo anche l’effetto Covid che arriva dalla Cina provocherà nuovi blocchi nelle catene di fornitura. “Una diminuzione dell’offerta, a parità di domanda, farà aumentare i prezzi. E quindi probabilmente nelle prossime settimane assisteremo a un ulteriore aumento dell’inflazione”. Non è stato un azzardo azzerare lo sconto sui carburanti? “È stata una necessità. Il governo non avrebbe voluto certamente aumentare il costo della benzina, ma le risorse a disposizione sono poche”.

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