“I contanti aiutano i poveri”. Lo dice Meloni? No, la Bce. Ecco la relazione che zittisce la sinistra

29 Ott 2022 16:03 - di Marta Lima
“Nell’area dell’euro le banconote continueranno a svolgere, anche in futuro, un ruolo cruciale. Durante la pandemia la loro domanda è aumentata, nonostante il loro minore utilizzo come mezzo di pagamento. L’Eurosistema è impegnato a preservare il ruolo del contante. Stiamo adottando misure concrete affinché esso rimanga ampiamente accessibile e accettato come mezzo di pagamento, anche qualora fosse introdotto l’euro digitale…”. Parola di Fabio Panetta (nella foto con Gentiloni), membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea e nei giorni scorsi indicato come papabile per il ruolo di ministro dell’Economia del governo Meloni. Ma quelle parole furono pronunciate in tempi non sospetti, il 15 giugno 2021 a Francoforte sul Meno, nel corso della conferenza internazionale sul contante della Deutsche Bundesbank. Una linea che è stata ripresa anche dal neo presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante il dibattito sulla fiducia, con l’annuncio dell’innalzamento del tetto per l’utilizzo dei contanti, misura fortemente contestata dalla sinistra. Nella relazione pubblicata oggi dal Giornale, Panetta si spendeva per un maggior utilizzo delle banconote.

I contanti che aiutano le fasce a basso reddito, secondo la Bce

“L’apparente paradosso rappresentato dall’incremento della domanda di banconote e dalla concomitante flessione dei pagamenti in contante – spiega Panetta – può essere spiegato dall’utilizzo del contante come strumento per far fronte all’incertezza generata dalla crisi. Analisi recenti indicano che all’inizio della pandemia i consumatori, specialmente quelli con basso reddito, hanno ridotto gli acquisti di beni e servizi e aumentato le scorte di attività finanziarie liquide; ciò ha alimentato la domanda di contante… Anche l’uso delle banconote nel periodo pre-crisi conferma l’importanza del contante come riserva di valore, oltre che come mezzo di pagamento”, è scritto nella relazione, che prosegue così. “La domanda di contante è inoltre alimentata dalle peculiari caratteristiche delle banconote. Essendo prive di costi, le banconote rappresentano talora l’unico modo per garantire l‘inclusione finanziaria di ampi strati della popolazione: ad esempio, nell’area dell’euro vi sono 13,5 milioni di adulti privi di un conto bancario, che effettuano quasi esclusivamente pagamenti in contante. Le banconote consentono inoltre a quasi tutte le persone, comprese quelle in età avanzata o con disabilità visive o di altra natura, di verificare l’autenticità del denaro che stanno utilizzando. Il contante svolge un ruolo fondamentale anche nell’educazione finanziaria, in quanto i ragazzi di età inferiore a 15 anni usano banconote e monete per i loro piccoli acquisti quotidiani”.

Non precludere l’utilizzo delle banconote in tutta l’area Euro

Ma c’è anche un ragionamento sugli effetti dell’eccessiva digitalizzazione dei pagamenti sull’economia reale. “Evidenza empirica indica che la carenza di contante danneggerebbe sia i commercianti sia i consumatori, soprattutto quelli con basso reddito. Difficoltà emergerebbero in particolare per i segmenti della popolazione, quali gli anziani o le persone con un minore livello di istruzione, che preferiscono il contante ad altri mezzi di pagamento…”.
Ed ancora. Secondo la Bce, “il contante rappresenta inoltre lo strumento più indicato per garantire la privacy nei pagamenti, un elemento cui i consumatori attribuiscono una importanza fondamentale. Con l’espansione dell’economia digitale i cittadini nutrono infatti timori crescenti sulla raccolta e sull’utilizzo dei propri dati. Infine, le banconote in euro rappresentano il segno più tangibile, il simbolo dell’integrazione europea”.
Garantire che le banconote e le monete in euro continuino a essere accettate nei punti vendita e a essere disponibili ai consumatori insieme agli altri strumenti di pagamento è dunque un obiettivo della Bce, così come offrire banconote sicure e all’avanguardia tecnologica. Qualcuno passi le carte a Letta e Conte.

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