Zaporizhzhia, bombe a pochi metri dai reattori, oggi arriva l’ispezione Aiea: si gioca con il fuoco

21 Nov 2022 8:52 - di Paolo Lami
Zaporizhzhia

Dopo il missile che ha ucciso due persone in Polonia  ora l’attenzione del mondo si sposta su Zaporizhzhia dove, durante il fine settimana, la centrale nucleare è stata bombardata più di una dozzina di volte con Russia e Ucraina che si scambiano accuse reciproche sulle rispettive responsabilità.

E, dunque, oggi l’Aiea condurrà un‘ispezione al sito di Zaporizhzhia per valutare gli effetti degli attacchi.

Le esplosioni, ha rivelato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, hanno danneggiato edifici e attrezzature della centrale sebbene nessuno in modo “critico” per la sicurezza nucleare.

Il direttore generale Rafael Grossi ha detto che le forze militari dietro il bombardamento stavano “giocando con il fuoco”, aggiungendo che ”devono fermarsi immediatamente”.

“I ripetuti bombardamenti sul sito della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia ieri sera e questa mattina hanno danneggiato edifici, sistemi e attrezzature, con alcune delle esplosioni che si sono verificate vicino ai reattori”, ha comunicato ieri sera l’Aiea in una nota allarmata.

L’agenzia ha affermato che l’impianto di Zaporizhzhia è stato colpito da “più di una dozzina di esplosioni in 40 minuti”, anche se i livelli di radiazione nel sito sono rimasti normali e non ci sono state segnalazioni di vittime.

Anche gli alimentatori esterni agli impianti, che sono stati messi fuori uso più volte durante il conflitto, non sono stati colpiti.

La direzione del sito nucleare ha segnalato danni in diversi punti, tra cui un edificio di stoccaggio  di rifiuti radioattivi, sistemi di irrigazione del bacino di raffreddamento, un cavo elettrico a uno dei reattori, serbatoi di stoccaggio della condensa e a un ponte di collegamento con un altro.

“Anche se non vi è stato alcun impatto diretto sui principali sistemi di sicurezza e protezione nucleare dell’impianto – ha avvertito Rafael Grossi – il bombardamento era pericolosamente vicino. Stiamo parlando di metri, non di chilometri. Chiunque stia bombardando la centrale nucleare di Zaporizhzhia, sta correndo rischi enormi e sta giocando d’azzardo con la vita di molte persone”.

 

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