Scuola, firmato il rinnovo del contratto. Frassinetti: «Un accordo storico, che segna discontinuità col passato»

11 Nov 2022 19:03 - di Viola Longo
contratto scuola

È stato firmato nel pomeriggio di oggi il rinnovo del contratto della scuola su stipendi e arretrati, dopo che ieri ministero dell’Istruzione e del Merito e sindacati avevano raggiunto l’accordo politico. «Questo è uno storico accordo, che segna una netta discontinuità con il passato. Il contratto interessa un milione e 200mila addetti al personale scolastico che otterranno, già nel cedolino di dicembre, gli importi relativi agli arretrati per una voce media di 2mila euro che andranno ad aggiungersi allo stipendio e alla tredicesima», ha commentato il sottosegretario all’Istruzione e deputato di FdI, Paola Frassinetti, complimentandosi con il ministro Valditara per l’obiettivo raggiunto.

Frassinetti: «Un accordo storico. Dal governo attenzione per i lavoratori»

«Sono particolarmente soddisfatta per lo sviluppo del rapporto tra governo e sindacati, che dimostra l’attenzione per i lavoratori», ha quindi commentato il sottosegretario Frassinetti. Che la sottoscrizione ci sarebbe stata oggi stesso era stato anticipato ieri sera dal presidente dell’Aran-Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni, Antonio Naddeo, che aveva parlato di «un clima di grande collaborazione» registrato durante l’incontro a viale Trastevere. L’accordo tra governo e sindacati, che riguarda gli Enti di Ricerca, l’Università, l’Afam e la scuola, ha consentito di superare a tempo di record uno stallo che andava avanti da quattro anni e, oltre che per il tema del riconoscimento economico, è valutato come particolarmente importante anche perché porta con sé l’avvio di un nuovo tipo di interlocuzione tra governo e sindacati.

Il segnale di «un confronto aperto con le parti sociali»

Lo stesso premier, Giorgia Meloni, parlando della firma del rinnovo del contratto come di «un traguardo importante», ne ha sottolineato l’aspetto di «segnale di confronto aperto con le parti sociali, con i sindacati». Dunque, un passaggio che, al di là della primaria importanza per il settore, conferma ulteriormente la rotta generale del confronto e del dialogo costruttivo intrapresa dal governo e ribadita anche nei colloqui che l’esecutivo e il presidente del Consiglio in prima persona continuano a tenere sindacati e categorie. Ora, centrato l’obiettivo del rinnovo della parte economica del contratto, per il settore della scuola si profila il lavoro sulla parte normativa. Un appuntamento che i sindacati hanno indicato come ugualmente importante e che parte dalla base della trattativa portata avanti fin qui e salutata con apprezzamento da tutte le sigle.

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